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Premessa fondamentale: chi scrive non è un dottore, non si può pertanto garantire la veridicità di quanto scritto. Vale sempre e comunque quanto affermato nella nostra avvertenza.
Qualcuno disse "siamo quello che mangiamo". Con questo articolo approfondiremo la possibile relazione tra la nostra dieta alimentare quotidiana e l'acufene, per capire se "sentiamo" anche quello che mangiamo. Per essere il più concreti possibile stileremo anche le 10 regole per sperimentare una terapia basata su una dieta iposodica ed iperidrica. Seguiranno altri articoli dedicati alla dieta di mayr, e alle sostanze pericolose come il glutammato di sodio e lo spartame.
L'idrope endolinfatico e la dieta iposodica Quando si parla di acufeni e dieta, non si può non fare riferimento a quella scuola di pensiero che crede nell'idrope endolinfatico come causa principale degli acufeni. Credevo che fosse solo la speculazione dei soliti noti, invece sono in diversi a pensarla -con le dovute differenze- alla stessa maniera. Anche il Dott. Attanasio, in questo post, oltre a descrivere in maniera semplice e sintetica l'idrope, si sbilancia affermando: "forse addirittura la metà degli acufeni in PRIMA DIAGNOSI siano di natura idropica. Poi però col passare dei mesi questo numero comincia a ridursi perchè restano 'in campo' quelli non idropici, che rispondono poco alle terapie con diuretici, cortisonici e diete iposodiche." Questo vuol dire che comunque almeno un 30% (se non interpreto male le parole del nostro esperto) potrebbe rispondere positivamente a terapie con diuretici e diete iposodiche. Visto che parliamo di numeri di tutto rispetto ha un senso, a mio modesto parere, approfondire meglio questa tematica. Lo scopo di una dieta iposodica Lo scopo è semplicissimo: ridurre al minimo la ritenzione idrica. Ritenzione che spesso e volentieri viene provocata da una dieta sbilanciata, con una evidente abbondanza di sale e lieviti. Lo scopo è quello, cioè, di ridurre l'eccesso di liquido (endolinfatico, all'interno della coclea) con lo stesso meccanismo con il quale riduciamo i liquidi nel resto del corpo: facilitando la diuresi ed evitando di ingerire tutti gli alimenti e i liquidi che la contrastano. Al termine "iposodica" si associa spesso anche "iperidrica" perchè il bere molta acqua (con bassissimo contenuto di sodio) facilita -ovviamente- la diuresi. Visto che il nostro scopo principale è quello di cercare una terapia efficace per eliminare o almeno ridurre il nostro acufene, il mio consiglio è quello di non limitarci a fare una semplice dieta iposodica, ma di spingerci oltre con una terapia d'urto che duri almeno quattro settimane, per vedere l'effetto che fa. Se non abbiamo alcun miglioramento possiamo tornare alla nostra consueta alimentazione. Se invece "funziona" abbiamo capito l'origine del nostro acufene e sapremo comportarci di conseguenza. 10 regole per una dieta fortemente iposodica ed iperidrica Abbiamo detto che dobbiamo evitare il sale da cucina e bere molta acqua con pochissimo contenuto di sodio (sale), ma cerchiamo di essere più precisi. Seguono le principali indicazioni/raccomandazioni per provare una terapia basata su questo tipo di dieta: 1) Bere almeno 3 litri al giorno di acqua povera di sodio (leggere l'etichetta: il sodio rappresentato con il simbolo Na+ deve essere al di sotto di 2mg per litro). Non mi fate fare la pubblicità alle acque private (che per me sono uno scandalo) ma ce ne sono diverse (e sono tutte ovviamente oligominerali) con questa caratteristica. Pensate che un famoso Otorinolaringoiatra sul forum alt.support.tinnitus consiglia di bere l'acqua distillata accompagnata con limone e banane (per integrare gli altri minerali fondamentali); 2) Eliminare il sale da cucina e anche lo zucchero. Sostituite il primo con un sale dietetico (novosal ad esempio). Per sostituire lo zucchero dovrei consigliarvi l'unica alternativa possibile, ovvero l'aspartame ma non lo farei mai perchè considero quest'ultimo dannoso, quanto il glutammato per il nostro SNC, argomento che tratteremo con un articolo a parte. Pertanto, se possiamo, eliminiamo del tutto lo zucchero da tavola o usiamo il fruttosio che essendo molto più dolcificante, ci permette di assumerne di meno; 3) Eliminiamo tutti gli alimenti che per la loro stessa natura sono ricchi di sale: tutti i formaggi, salumi ed insaccati, cibi in salamoia, in scatola, precotti, dadi di carne o vegetali, estratti di carne o pesce o vegetali; 4) Eliminiamo tutti i grassi da condimento sia animali che vegetali (burro, margarina, lardo, strutto, panna), così come le salde da condimento (maionese, senape, besciamelle, mostarda); 5) Eliminiamo pane e tutti i prodotti lievitati. Usiamo, invece, il pane azzimo; 6) Astenerci dal vino, la birra e tutte le bevande alcoliche. Evitare tutte le bevande gassose; 7) La preparazione degli alimenti deve essere semplice: la cottura di carni e pesce deve essere al vapore, alla griglia, in padella antiaderente, al forno, al cartoccio, sulla brace, bollita (tranne la carne rossa). Verdure ed Ortaggi possono essere consumati sia crudi che cotti; 8) L'olio deve essere utilizzato rigorosamente a crudo e a freddo; 9) Pietanze e contorni possono essere consumati avendo cura di scegliere ad ogni pasto un solo tipo di pietanza ed un solo tipo di contorno (no misto di verdure, no misto di ortaggi). Questo per facilitare il più possibile la digestione; 10) A colazione in alternativa al pane azzimo è consentito il consumo di fette biscottate o cereali bianchi o integrali;
Conclusioni Non è facile. Però un mese passa in fretta, ed è forse uno dei tentativi più importanti che consiglierei ad un acufenizzato come il sottoscritto. Se avete qualche problema di salute, consultatevi comunque prima con il vostro medico di fiducia. In linea generale dovrebbe solo far bene, ma per chi soffre di reni una dieta iperidrica potrebbe essere dannosa. Seguirà, a breve, una possibile e dettagliata dieta da seguire giorno dopo giorno. Queste raccomandazioni e la dieta stessa mi sono stati dati da un dietologo bravo e rinomato. |