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Premessa fondamentale: chi scrive non è un dottore, non si può pertanto garantire la veridicità di quanto scritto. Vale sempre e comunque quanto affermato nella nostra avvertenza.
L’ arricchimento sonoro è una vera e propria terapia derivata dalla TRT che consiste in una costante stimolazione del sistema uditivo, che tradotto significa avere sempre dei suoni neutri (né piacevoli né fastidiosi) di moderata intensità come sottofondo. L'arricchimento sonoro dovrebbe essere eseguito sempre da tutti coloro che soffrono di acufene, indipendentemente dalle altre terapie seguite; spesso aiuta a ridurre il volume dell'acufene, in alcuni casi può essere sufficiente a risolverlo completamente; ma bisogna tenere presente che l'effetto è lento e graduale e la terapia deve essere continuata per tutta la durata dell'acufene o almeno sino a quando non lo si ritiene più invasivo e fastidioso.
Le caratteristiche del suono Deve essere rilassante ma né piacevole né spiacevole, tale che non inviti ad "ascoltarlo" ma semplicemente si faccia sentire; per questa ragione sono da preferire suoni continui piuttosto che variabili, in quanto le variazioni di volume attraggono l'attenzione. Il suono deve essere preferibilmente ad ampio spettro in modo da stimolare tutti i neuroni sensibili alle diverse frequenze; il suono ideale è dunque il cosiddetto "rumore bianco" (White Noise); in alternativa sono adatti anche i suoni di acqua, ad esempio cascate, ruscelli, pioggia, etc. Qui potrete scaricare alcuni suoni o musiche selezionati da noi Arricchimento sonoro notturno Il suono deve essere diffuso nell'ambiente ovvero riprodotto da un qualsiasi dispositivo che sia collegato a diffusori (comunemente chiamati "casse"). Si può quindi utilizzare: un lettore CD inserendovi CD che si trovano in commercio o masterizzati da voi un lettore mp3 dove avrete caricato le tracce audio dispositivi "pronti all'uso" presenti in commercio, che costano di più ed hanno una qualità audio inferiore ma hanno il vantaggio di non richiedere nessuna competenza tecnica. in alternativa anche una radio desintonizzata (quel fruscio prodotto quando non è sintonizzata su alcuna stazione) può andare bene. La qualità audio del riproduttore è ininfluente e non è necessario che sia stereo, è invece da evitare assolutamente l'uso di cuffie o auricolari
Lo scopo dell'arricchimento sonoro notturno non è favorire l'inizio del sonno (anche se ha comunque questo effetto) né mascherare l'acufene dunque, il punto fondamentale, è lasciare il suono per tutta la notte e non solo al momento di addormentarsi: per ottenere l’ascolto continuo bisognerà impostare sul dispositivo la funzione “ripeti traccia” (loop, repeat, etc). L'arricchimento sonoro notturno ha il vantaggio inoltre di favorire un sonno tranquillo: durante i normali risvegli notturni (di cui non siamo consapevoli), presenti in qualsiasi sonno regolare, la presenza di un sottofondo neutro favorisce il riaddormentarsi. La qualità del sonno è uno dei fattori chiave nella cura dell'acufene.
Il volume non deve essere alto e in particolare non deve risultare fastidioso; ricordiamo che si tratta di un sottofondo, non di qualcosa che debba essere ascoltato o attrarre la nostra attenzione. Se si teme di disturbare altre persone, si può usare un “Sound Pillow”, ovvero un normale cuscino con all’interno incorporati due altoparlanti (c’è chi si è organizzato lasciando 2 auricolari sotto al normale cuscino) per connessione a una sorgente sonora esterna che di solito è un lettore portatile.E' comunque necessario tenere ben presente che questa non è la scelta ottimale.
Arricchimento sonoro diurno Il silenzio va evitato sempre, anche durante il giorno; dunque, sebbene durante il giorno sia normalmente presente comunque un sottofondo sonoro, l'arricchimento sonoro, così come descritto, è consigliato anche nelle ore diurne. Ad ogni modo, durante il giorno, potremmo essere meno “rigidi” e utilizzare come sottofondo della musica, la radio o altri suoni rilassanti: per chi abbia dimestichezza con il computer, consigliamo di scaricare un programma gratuito “ Aire Freshener di Peter Hirschberg” che riprodurrà sul vostro computer una varietà di suoni molto rilassanti. In conclusione, due sono le regole chiave: Evitare sempre, in ogni circostanza, il silenzio assoluto (è il peggiore nemico di chi soffre di acufene) Eseguire sempre l'arricchimento sonoro notturno secondo le modalità descritte
Nota: L'arricchimento notturno nei pazienti con acufeni è a tutti gli effetti una terapia riabilitativa neuro-fisiologica non dissimile da altre tecniche utilizzate per curare incidenti neurologici; pertanto come per qualsiasi terapia deve essere eseguita sotto controllo specialistico. Vale sempre e comunque quanto affermato nella nostra avvertenza. |