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Non esiste una terapia unica che vada bene per tutti i pazienti che soffrono di acufeni e/o di disturbi dell’udito, ma un percorso terapeutico diverso per ogni paziente. Si parte da una raccolta di informazioni accurata, con un colloquio approfondito e con questionari appropriati, si prosegue con una batteria di esami diagnostici che diano al medico le giuste informazioni sulla probabile origine dei sintomi e si termina con una valutazione dell’impatto emotivo che il disturbo ha sulla vita del paziente. Solo dopo aver effettuato gli esami diagnostici si valutano le terapie più idonee, iniziando, se possibile, da quelle più semplici e prive di possibili effetti collaterali. E’ un percorso talvolta anche lungo che il paziente farà con l’aiuto di tutto lo staff. Ogni possibilità terapeutica verrà sempre valutata e discussa e poi periodicamente monitorata.
Al momento del tesseramento al CeNSA si effettua una prima valutazione specialistica con:
Visita Otorinolaringoiatrica Esami della funzione uditiva Counseling cognitivo comportamentale
In generale, il primo approccio terapeutico si basa su terapie farmacologiche che mirano da un lato a ridurre lo stimolo sonoro che proviene dall’orecchio interno (es.: inibitori del glutammato, antiossidanti, steroidi, diuretici osmotici o dell’ansa) e dall’altro a ridurre la iper-reattività cerebrale agli stimoli uditivi (es.: neurotrofici, mediatori chimici delle sinapsi, modulatori degli enzimi sinaptici, ormoni). Se indicate, potranno anche essere proposte specifiche strategie terapeutiche, di maggior durata e che prevedono l’utilizzo di dispositivi sonori o di altre figure specialistiche. In particolare:
Riabilitazione audioprotesica Generatori di suono e metodi di arricchimento sonoro ambientale Valutazione odontostomatologica Tinnitus Retraining Therapy (TRT) Percorsi di gruppo per la gestione dello stress attraverso il metodo della consapevolezza (Mindfulness) Percorsi di sostegno e di psico-terapia, individuali o di gruppo
Se nessuno di questi percorsi terapeutici riesce a migliorare in maniera significativa almeno l’intensità o la tollerabilità del sintomo, si propone al paziente di partecipare a trials clinici di tipo sperimentale, in collaborazione con strutture universitarie.
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