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Autore Discussione: riguardo l'inibizione residua, la controfase, etc  (Letto 2080 volte)
Emiliano
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« inserita:: Febbraio 14, 2008, 15:33:20 pm »

Un nuovo studio sulla controfase.

Riviene fuori periodicamente. Ho deciso  che ci faro' un mio personale studio. Mi sto attrezzando in casa con oscilloscopio (software), un midi controller, delle cuffie professionali. Vediamo cosa ne esce furoi, vi tengo aggiornati.



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« Risposta #1 inserita:: Febbraio 14, 2008, 16:29:41 pm »

Io però non riesco tuttora a capire come si possa fare la c ontrofase di un non-suono (cioè, non essendoci una fase, come si fa la controfase?Che?!?) Boh! Mi piacerebbe capire se qualcuno ne ha idea
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Emiliano
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« Risposta #2 inserita:: Febbraio 14, 2008, 16:59:52 pm »

Infatti e' tutto da scoprire, per questo mi affascina.  8)
Come il discorso sulla inibizione residua.
Tra l'altro: sicuro che i due aspetti non siano correlati?

Altro discorso scaturito da un semplicissimo esperimento: come sentiamo l'acufene quando ci otturiamo gli orecchi con le dita?
Io non lo sento allo stesso modo. E' tutto molto piu' tenue,  quasi fisiologico (simile a quello che sento quando vado sott'acqua).

Domanda: come mai?

Se e' tutto centrale (cervello), perche' chiudere il condotto uditivo mi fa sentire l'acufene in maniera diversa? non lo trovi interessante?

Io una idea me la sono fatta, ma e' solo una intuizione.

Questo discorso infatti mi fa tornare in mente l'esperienza di Luigi che con le cuffie (a silenzio attivo, in controfase) aveva un notevole miglioramento lato acufene. Credo che in quel caso non era la controfase del suo acufene (sarebbe state una incredibile coincidenza) a fargli sentire meno il fischio. Era il silenzio assoluto, garantito da quelle cuffie. Perche'? Perche' l'acufene potrebbe essere una distorsione dell'onda esterna che entra nel condotto uditivo. Perche', no? Esattamente come l'analogia del fischio che si provoca quando avvicina un microfono alle casse. 

Insomma, non credo che siano solo le frequenze perse a creare il "problema".

E' proprio questo tipo di esperimenti che mi accingero' a fare. Dopo aver finito questo sito e quello del censa, credo che non mi vedrete piu'... :)


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« Risposta #3 inserita:: Febbraio 14, 2008, 17:10:32 pm »

Per essere piu' chiari: quando siamo in un normale scenario silenzioso (non del tutto), fai conto nella tua stanza di casa, quando moglie e figlio sono usciti a fare una passeggiata :) per quanto possa essere silenzioso l'orecchio capta tantissimi suoni di diverse frequenze: dal lontano frigorifero, alle lontanissime voci che trapassate dalla finestra chiusa, etc etc. E se fossero questi suoni a provocare, una volta passati per il condotto uditivo, quella "distorsione viziosa" che porta all'acufene?

non lo so, non riesco nemmeno a spiegarmi... :)

e.

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« Risposta #4 inserita:: Febbraio 14, 2008, 17:29:17 pm »

Ti sei spiegato invece; però ho due obiezioni:

1) Quando io mi tappo le orecchie sento un rumore basso di fondo, non il silenzio (oddio non ditemi che è un altro acufene! Sorriso ) - più o meno simile a quando vado sott'acqua

2) In una cabina isolata da audiologo c'è davvero silenzio quasi assoluto; se fosse come dici, gli acufeni dovrebbero scomparire invece pare il contraio (vedi anche l'esperimento di Heller e Bergman)

Qualcosa nei "suoni" c'è, senza dubbio; la stessa inibizione residua lo dimostra (e il fatto che la parte sonora della TRT sembra essere più importante di quel che gli stessi autori ritenevano originariamente). Però che cosa esattamente è difficile capirlo a quanto pare (anche la spiegazione "ufficiale" dell'inibizione residua è un bel po' arrangiata)
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« Risposta #5 inserita:: Febbraio 14, 2008, 17:50:02 pm »

Fammi capire.

Quando ti tappi le orecchie... l'acufene come lo senti? Uguale?

Sul secondo punto, infatti non e' sufficiente dire di stare in un ambiente silenzioso. La cabina isolata dell'audiologo lo e'... ma del tutto? Intendo... se fosse il "rumore" delle altissime frequenze provocate dallo spostamento dell'aria? Quando ci tappiamo le orecchie, questo facciamo: l'aria non passa.

Sto delirando lo so...

e.

P.S. oggi mi vengono tutte le domande stupide in mente: da cosa viene provocato il suono generato dalla conchiglia (o bicchiere o quello che volete) appoggiata all'orecchio? fisicamente cosa accade?
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« Risposta #6 inserita:: Febbraio 14, 2008, 18:03:15 pm »

Io nel "silenzio" (tra virgolette, capisci cosa intendo) lo sento di più; se mi tappo le orecchie lo sento uguale ma è parzialmente mascherato da quel rumore basso che ti dicevo; sott'acqua lo sento poco o nulla (però dovrei provare quando è molto forte perché io ce l'ho variabile)

Boh!
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« Risposta #7 inserita:: Febbraio 14, 2008, 18:06:28 pm »

Io nel "silenzio" (tra virgolette, capisci cosa intendo) lo sento di più; se mi tappo le orecchie lo sento uguale ma è parzialmente mascherato da quel rumore basso che ti dicevo;

Molto interessante! Per te e' semplicemente mascherato dal rumore basso, per me invece quel rumore e' al posto di una buona parte dell'acufene. Come fa un rumore basso a mascherare un acufene dalle frequenze alte? O le tue sono basse???

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« Risposta #8 inserita:: Febbraio 14, 2008, 18:12:30 pm »

Le mie frequenze sono alte, sono alte... Mi sono appena tappato le orecchie e ho notato che viene mascherato più a sinistra che a destra (io sono bilaterale); misteri del mascheramento. Devono esserci degli studi molto vecchi al proposito; ma anche lo studio di Zeng sottolineava l'effetto mascherante delle frequenze basse (peccato per il suo martello pneumatico che all'epoca trovai tremendo).
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« Risposta #9 inserita:: Febbraio 14, 2008, 21:19:51 pm »

cio' che dice emiliano, sulla esperienza di Luigi mi trova d'accordo.
Introduco un altro elemento: le armoniche.
Quando facevamo in gruppo il canto armonico si generava , da un do ,  o da qualsiais altra nota, una sequenza di armoniche molto piu' alte, secondo le leggi della musica, di 1 ,2 3, ottave piu' alte.
Per cui da una nota cantata venivano fuori tutte altre note, secondo le leggi dell'armonia e cosi' si sviluppava il canto armonico, che i monaci ben conoscevano: spesso lo chiamavano il suono degli angeli !!!.
Ciao
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« Risposta #10 inserita:: Febbraio 15, 2008, 01:10:13 am »

Uno studio che può interessarci.

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Emiliano
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« Risposta #11 inserita:: Febbraio 15, 2008, 01:30:25 am »

Il buon Cristiano che evidentemente si fa mandare le news da pubmed sul tinnitus come me  Occhiolino  aveva giustamente riportato da noi questo importante studio.

Mi sembra interessante quando dice (in neretto quella che potrebbe essere forse la spiegazione più plausibile della RI):

Citazione
CONCLUSIONS: The current results suggest that changes of tinnitus intensity induced by RI are mediated by alterations in the pathological patterns of spontaneous brain activity, specifically a reduction of delta activity. Delta activity is a characteristic oscillatory activity generated by deafferented/deprived neuronal networks. This implies that RI effects might reflect the transient reestablishment of balance between excitatory and inhibitory neuronal assemblies via reafferentation, that has been perturbed (in most tinnitus individuals) by a hearing damage. Since enhancements have been reported in the delta frequency band for tinnitus at rest, this result conforms to our assumption that a normalization of oscillatory properties of cortical networks is a prerequisite for attenuating the tinnitus sensation. For RI to have therapeutic significance however, this normalization would have to be stabilized.


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« Risposta #12 inserita:: Febbraio 15, 2008, 10:28:14 am »

Quando avevo l'acufene (a dx), se mi tappavo le orecchie lo sentivo un sacco amplificato; appena me le stappavo lo continuavo a sentire amplificato nell'orecchio dx per una decina di secondi poi tornava alla "Normalità" (il mio era una specie di tin tin tin, non un fischio).
Stessa cosa x l'esame audiometrico in cuffia (la cuffia stringeva un sacco)-->mi si amplificava molto..era come se sentissi il rumore del microcircolo.
Quando ho la sinusite, mi fischiano sempre le orecchie xche si ovattano [fin da bambina]. Se me le tappo, il fischio aumenta un sacco e quando tolgo le dita continuo a sentire il fischio per alcuni secondi. Stessa cosa di ciò che mi capitava x l'acufene vero e proprio...
 Che?!?
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« Risposta #13 inserita:: Febbraio 15, 2008, 12:08:51 pm »

io che soffro di acufene monolaterale (a sx) quando chiudo l'orecchio destro (quello buono) avverto l'acufene in maniera più intensa.
Una spiegazione me la sono data: l'orecchio buono fa da mascheratore alle frequenze perse dall'orecchio sinistro e lo copre un pò...quindi chiudendolo è ovvio che l'acufene rimane solo e si accentua.
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« Risposta #14 inserita:: Febbraio 15, 2008, 12:10:36 pm »

In ogni caso se è difficile trovare una terapia, la causa ecc... è proprio perchè ogni caso è diverso dall'altro...
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