La consueta sintesi in stile notizie flash del malloppone:
- Studiati i fischi momentanei (quelli del "qualcuno mi pensa" ndt): restano un punto oscuro; sono due volte più frequenti in chi ha il tinnitus e due volte più frequenti all'orecchia destra piuttosto che alla sinistra, da 30 a 130 episodi / anno
- Le patologie dell'orecchio interno sono spesso causate da disturbi autoimmunitari
- Tinnitus su modelli animali: riscontrate modifiche funzionali nelle cellule fusiformi del nucleo dorsale superiore del cervello
- L'iperacusia dipende da un eccesso di attività neuronale in risposta ai suoni registrata nel collocolo inferiore del cervello, sia in soggetti con acufeni che senza
- L'aspirina provoca acufeni non in via della sua ototossicità periferica ma della sua attività eccitatoria su alcune zone del cervello e diminuzione del GABA; infatti la somministrazione contemporanea di "isoflurane" ne impedisce l'attività eccitatoria ed acufenogena, che è invece aumentata dalla somministrazione di ketamina.
- I pazienti con tinnito sottoposti a risonanza magnetica funzionale, con gruppo di controllo, mostrano iper-reattività ai suoni non nella corteccia uditiva ma nel collicolo inferiore del cervello e nel corpo genicolato mediale (
http://it.wikipedia.org/wiki/Talamo ndt)
- Sottoponendo musica piacevole e discordante a pazienti sani e altri con tinnito, i suoni sgradevoli (musica discordante) nei pazienti con tinnitus sono processati nel nucleum accumbens del cervello (sottosistema limbico), che non è attivato in quelli sani
- L'aspirina attiva i recettori NMDA della coclea
- Sindrome di Meniere: causata da una disfunzione del sistema nervoso autonomo (in particolare il sistema simpatico) il cui anello centrale sono le trombe di Eustachio, e che da origine a uno stato infiammatorio neurogenerato tramite i neuroni nocicettivi
- Il tinnito sembra essere legato alla biochimica del ciclo NO/ONOO legata a 11 agenti in esso coinvolti; agenti in grado di regolare e diminuire tale ciclo hanno confermato la predizione che avrebbero diminuito i sintomi
- Nelle vie centrali che generano il tinnito grave è da includere il nucleo parabrachiale, un sottosistema non uditivo che lavora in collaborazione con l'amigdala e l'insula per generare sensazioni somatiche spiacevoli
- Una riduzione dell'attività delle cellule ciliate esterne può generare tinnitus anche prima che porti alla diminuzione dell'udito registrabile con audiogramma; è però registrabile con i prodotti di distorsione delle otoemissioni acustiche (DPOAE). Un ulteriore peggioramento delle cellule, rilevabile con una diminuzione dei DPOAE, può far sparire l'acufene.
- Nuova misurazione della severità degli acufeni: basta al THI, via con il TFI che è più preciso per misurare i risultati delle terapie
- I conflitti vascolari possono causare solo acufeni pulsanti; se non pulsano il conflitto vascolare non c'entra
- Nei pazienti con tinnitus sono stati rilevati segni di piccoli incidenti cerebrovascolari o processi neurodegenerativi simili alla demenza senile; il tinnitus può essere un leggero segnale di sofferenza del sistema nervoso centrale
- Cure con derivati dalle erbe (credo): studiata con successo nei pazienti affetti dalla sindrome della slow-brainsteam una combinazione di picrotoxin, coniine, ambra e vertigoheel che alleggerisce gli acufeni
- MK-801, un antagonista dei recettori NMDA, diminuisce l'iper-reattività dei neuroni fusiformi del nucleo dorsale superiore e quindi l'iper-reattività ai suoni ad alto volume
- Il blocco dei recettori NMDA della coclea con "ifenprodil", se eseguito entro 4 giorni dal trauma acustico, previene la nascita del tinnito impedendo il processo di consolidamento nella memoria; è inefficace se usato dopo il quarto giorno.
- Arricchimento sonoro notturno: eseguendo un elettroencefalogramma su pazienti addormantati con e senza stimolazione sonora nel sonno, si registra che l'arricchimento produce un significativo aumento delle onde delta durante le fasi di sonno a onde lente
- Spostamento di fase: è in corso un trial che ne dimostra l'efficacia per la maggioranza dei pazienti, dopo l'uso per 6 settimane di un apparecchio domestico calibrato ad hoc
- Stimolazione magnetica transcranica ripetuta combinata (prefromtale ad alta frequenza e temporale a bassa frequenza): l'efficacia dipende dai parametri utilizzati; con i parametri variati l'effetto da molto notevole diventa nullo
- Camera iperbarica: non è dimostrato che funzioni, vi sono indizi di funzionamento ma solo per episodi acuti. C'è invece un certo rischio che provochi un aumento dell'acufene ed è controproducente psicologicamente.
- Nei pazienti con tinnito si registra un elevato livello di colesterolo, la riduzione con la dieta o farmaci riduce il tinnito
- Trial clinici su: acamprosato (USA, fase I, 2008-2010), gabapentin (Iran, fase II, 2007-2008), TRT (USA, fase II, 2004-2008), rTMS (USA, fasi II e III, 2008-2011), modafinil (USA, 2006-2008), spostamento di fase (USA, 2007-2009), rTMS (Germania, 2007-2010)