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Autore Discussione: Psicofarmaci in generale  (Letto 7562 volte)
Marino
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« inserita:: Aprile 12, 2007, 17:18:22 pm »

Ciao Luca,
sono sempre stato combattuto sull'uso di quei farmaci, certo partendo dal presupposto che se uno sta  male va bene anche la nitroglicerina (io ad esempio una pasticchetta di Alprazolam ogni tanto la prendo, oggi incluso  Scioccato), il punto è che essendo degli psicofarmaci e/o antiepilettici hanno putroppo delle controindicazioni molto fotri quali la dipendenza da un lato e l'inefficacia nel tempo dall'altra.. e poi ?
Leggo, ma da sempre si sa , e nel buggiardino c'e' pure scritto,  che ad esempio i farmaci composti da benzodiapezine (devono essere usati per un breve periodo di tempo appunto fino a che i problemi, magari con l'aiuto dello piscologo, non cominciano a risolversi cominciando così a prenderne meno fino a non prenderli più; solo che la nostra patologia 1) non si cura  con lo psicologo 2) non ha  una breve scadenza (nella peggiore delle ipotesi potremo portarcela anche nella bara!).
Quindi come si fa ad ipotizzare una cura (anche se non curano nulla) del genere alla lunga , e se non è alla lunga che ci rimane poi ? una bella fumata collettiva (anzi emiliano ti sei attrezzato o devo portartene io una carriola ? Ghigno)


P.S. La melatonina l'ho presa anch'io in passato e devo dire che fa meglio guardare un'intervista di Marzullo alla TV, o meglio ancora una buona tisana della notte.

Marino

P.S. del P.S. ho fatto un bel giretto a Parma e devo dire che ho avuto una buona impressione! speravo di confrontarla con Bruno ma non lo si sente più  Pianto
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È sporco il sesso? Solo se è fatto bene. - Woody Allen
Emiliano
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« Risposta #1 inserita:: Aprile 12, 2007, 18:11:15 pm »

Benzodiazepines and GABAergics in Treating Severe Disabling Tinnitus of Predominantly Cochlear Origin

Fayez M. Bahmad Jr, Alessandra R. Venosa, and Carlos A. Oliveira
Department of Otolaryngology, Brasilia University Medical School, Brasilia–DF, Brazil

Abstract:
Severe disabling tinnitus (SDT) refers to a symptom severe enough to disrupt af­fected patients’ routine and keep them from performing their daily activities. SDT of a pre­dominantly central origin has been treated successfully with benzodiazepines and GABAergic drugs. Our aim was to test the control of SDT of predominantly cochlear origin by benzodiaz­epines and GABAergic drugs. We followed the format of a prospective, randomized, single-blind clinical trial at an academic tertiary-care hospital. We studied 30 patients, all with SDT of clear cochlear origin. We treated 10 patients with placebo (group 1), 10 with benzodiaz­epine drugs (group 2), and 10 with benzodiazepine and GABAergic drugs (group 3). We re­corded a decrease in the annoyance and intensity of SDT as measured by a visual analog scale ranging from 1 (negligible) to 10 (unbearable). We found statistically significant improvement in comparing groups 2 and 3 with group 1 but found no significant difference when groups 2 and 3 were compared. Addition of GABAergic to benzodiazepine drugs does not modify the treatment results in SDT of a predominantly cochlear origin.
Key Words:
benzodiazepine drugs; GABAergic; severe disabling tinnitus

traduzione di anita

Benzodiazepine e gaba nel trattamento del tinnito. Università di Brasila.

Il tinnito  forte  è un sintomo molto grave che ha effetti invalidanti sui pazienti .
Lo scopo  delle nostre ricerche è di testare l’uso delle benzodiap.  e gaba nel trattamento del tinnito di origine cocleare.Abbiamo studiato 30 pazienti tutti con tinnito di origine cocleare.
10 pazienti sono stati trattati con placebo,10 con benzodiaz.  e 10 con benzodiaz.  e gaba.
Abbiamo registrato una diminuzione di intensità del fastidio, un miglioramento dei gruppi 2 e 3  rispetto al  gruppo 1, ma non abbiamo registrato una differenza significativa tra i gruppi 2 e 3.
La conclusione è che l’aggiunta di gaba alle benzodiapez.   non modifica il risultato del trattamento del tinnito di origine cocleare.
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Luca
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« Risposta #2 inserita:: Aprile 13, 2007, 00:03:38 am »

si marino,

condivido molte delle tue perplessità, ma il discorso sembra essere più complesso.
ad esempio non si sa ancora bene quale sia l'effettivo meccanismo d'azione delle benzodiazepine (ricettori esatti ai quali si legano ecc.) e noi non le assumiamo per lo scopo per le quali sono nate (sebbene l'ansia sia conseguenza quasi inevitabile dell'acufene).
le controindicazioni direi che sono una questione di dosaggi e/o sensibilità soggettiva.

premettendo che per cura al massimo possiamo pensare ad un miglioramento in termini di minor fastidio, con rivotril (benzodiazepina ad effetti antiepiletici) e lyrica (analogo del GABA) si cerca di contrastare il meccanismo eccitotossico del glutammato descritto dal dossier di emiliano
http://www.acufeni.net/documentazione/dossier-di-acufeni.net/lacufene-visto-dal-sistema-nervoso-centrale.html

 
sulla melatonina, bah, c’è chi dice che sia peggio delle benzodiazepine mentre per altri è un ormone favoloso o acqua fresca (come dici tu)…

per quanto concerne la durata della cura, dipende dal suo effetto e le variabili:
se funzionasse potrebbe bastare un periodo breve  per “spezzare” il meccanismo eccitotossico oppure si potrebbe aver sempre bisogno di assumerli per sempre per tenerlo a bada; e anche il problema assuefazione sembra avere delle variabili molto soggettive.. anche se personalmente credo bisogna fare delle pause per ridare vigore all’azione di questo tipo di farmaci.

marino, navighiamo di notte a vista in mare aperto: quale ipotesi possiamo fare…?

possiamo solo sperimentare cercando di seguire le intuizioni di qualche medico e di farlo con un po’ di criterio e presa di coscienza.


ti pregherei di spiegarci bene come è andato il “giretto” a parma


ciao

luca

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Luca
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« Risposta #3 inserita:: Aprile 15, 2007, 12:40:22 pm »


riprendo quanto dice anita:
----------------------------------------
"Sono due settimane che sto assumendo 6 gocce di EN (benzodiazepina)  prima di dormire e  devo dire che mi sento meglio, nel senso che su 7 giorni ho più giorni con acufene  con intensità bassa. Trovate che sei gocce siano molte? Qualcuno di voi le assume? C'è dipendenza, lo so ma che devo fare?"
-------------------------------------

LE BENZODIAZEPINE

a parte cocktail più articolati, che di solito contemplano comunque qualche benzodiazepina, sono ad oggi l'unica possibilità (non certezza) di riuscire ad alleviare il fastidio: in maniera diretta perchè magari filtrano l'intensità dell'acu, o in maniera indiretta perchè abbasano l'ansia che ne dervia.

le controindicazioni dipendono dalle dosi,  dalle ipersensibilità o  da altre patologie di cui si soffre.

anche la dipendenza dipende dalle dosi..

credo inoltre che vi sia una risposta soggettiva ad ogni benzodiazepina, quindi vanno provate per capire il dosaggio minimo che sembra avere il miglior rapporto "danni"/benefici.

io di benzodiazepine ne ho provate abbastanza: tavor, EN, xanax,stillnox, alcion, rivotril e altro.. e, alla fine, nel mio caso ho scelto il rivotril (dosaggio bassissimo: 3/6 gocce la sera)

ritengo però che ci sia da "gestire" il problema assuefazione ovvero la perdita di efficacia dopo un determinato periodo (ma anche questo non è certo); io personalmente tendo a fare dei periodi di interruzione magari usando altro tipo di sostanza (es. antistaminici) per provare a ridare viglore all'effetto della benzodiazepina senza doverne aumentarne le dosi.

la scelta del principio attivo più adatto, è un "lavoro" delicato che va fatto con l'ausilio del proprio medico che conosce il vostro stato generale di salute.

insomma, liberandoci da tutti i pregiudizi, se ci aiutano, senza crearci danni maggiori, benvenga anche il loro (moderato) utilizzo.

luca
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Luca
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« Risposta #4 inserita:: Agosto 09, 2007, 00:00:48 am »

mi sono rifiutata di curarmi con psicofarmaci.. è dura.. ma sinceramente sono un tipo davvero tosto che voglio cercare di farcela senza queste cose..
tutto ma tranne psicofarmaci

ehm.. non so se posso dirlo, ma nell'altro forum di acufenef...  quasi mi hanno  assalito tempo fa  per questo
che ne pensate

cordialità
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Marino
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« Risposta #5 inserita:: Agosto 09, 2007, 08:34:37 am »

Ciao Denise,
hai un bellissimo nome!

psicofarmaci si, psicofarmaci no hihihihi femose du spaghi va!

Denise, intanto dovresti prendere ciò che ti consiglia il medico, nessuno può dirti cosa ti fa bene o ti fa male se non un medico, chiaramente un medico di fiducia, poi se hai delle convinzioni "religiose" o "di vita" allora tutti alzano le mani perchè dopo i 18 anni sei libera di farti del bene o del male a tua libera scelta (anche se lo Stato dovrebbe tutelare la tua salute ...ma senza esagerare... .. non parliamo di politica va'), quindi qualunque cosa noi ti possiamo dire non ha alcuna valenza  se non avallata dal parere del medico che ti segue.

Di sicuro, come ben sai,  gli acufeni, PURTROPPO, vengono spesso tradotti come : SEGNALE ABERRANTE il quale viene codificato dal cervello che è l'organo preposto alla decodifica dei segnali prodotti dall'orecchio, ora abbiamo potuto vedere che molti acufeni si sono risolti attraverso l'uso di questi "strani ?!" psicofarmaci oltre al fatto che spesso ci aiutano o ci hanno aiutato a superare i momenti difficili.

Leggi bene questo forum e troverai tutte le indicazioni e /o informazioni per farti un'idea poi ribadisco e sottolineo e se vuoi sottoscrivo non perchè lo dico io ma perchè lo dice la legge che nessuno può ne consigliarti ne prescriverti ne regalarti nemmeno un'aspirina se non un medico e a quel punto sarai tu a decidere cosa ne vuoi fare della tua vita.

Ciao
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« Risposta #6 inserita:: Agosto 09, 2007, 10:20:36 am »

Ciao Denise,

credo che le crociate non servano. Ogni caso è a sé. Se tu ti senti più tranquilla a non prenderli non farlo, ma da altri tuoi post mi sembra che non te la passi tanto bene in certi momenti. Secondo me dovresti parlare con un bravo neurologo. Io sto incominciando a convincermi che oltre a un otorino capace, ci vuole anche un neorologo molto competente. Io nel caso posso consigliarne uno molto bravo a Milano.

Mio marito soffre di acufene da poco più di un mese, ma se non prendesse qualche goccia di Xanax adesso sarebbe in qualche ospedale sedato. Da quando la sua ansia è schizzata a 10000 (per due medici cretini che lo hanno terrorizzato), il suo acufene è triplicato, per non parlare degli attacchi di panico e degli svenimenti.

Sarà perché in famiglia ho un padre depresso da tantissimi anni e ho visto che l'unico modo per uscirne sono gli antidepressivi. E' una questione di chimica del cervello. Si nasce così e non c'è psicoterapia che tenga. Mio padre poi è ingegnere e come tale mi ha sempre tenuta lontana da terapie alternative tipo omeopatia ecc. Insomma, io sono una assolutamente pro-farmaci. Ma il mondo è bello perché è vario e tu che ne soffri da tanti anni hai sicuramente più diritto a parlarne di me...

Un abbraccio

Paola

PS: continua a frequentare questo sito. Sono tutti in gamba e sempre pronti a darti una mano.
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LucaMI
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« Risposta #7 inserita:: Agosto 09, 2007, 14:39:09 pm »

Ciao Denise,

tranquilla, vedrai che qui non ti etichetterà nessuno!

Ognuno ha il diritto di pensarla come crede; quindi vorrei dirti la mia opinione a proposito degli psicofarmaci.

Già il termine in sé è un po' fuorviante, lasciando intendere che debbano sempre agire sulla psiche; dovrebbero chiamarsi piuttosto, in modo più neutro, "neurofarmaci", perché quello che fanno è agire sull'attività dei neuroni.

Che ci piaccia o no, il nostro cervello è un organo come tutti gli altri; funziona attraverso reazioni biochimiche, che a volte si possono inceppare così come si inceppano il fegato, l'intestino, e così via.

I neurofarmaci in sé non sono né buoni né cattivi: come ogni altra medicina, usati bene curano, usati male fanno danni.

Non c'è dubbio che l'acufene si genera nelle orecchie, ma allo stesso tempo non c'è dubbio nemmeno sul fatto che nel "disturbo acufene" sono pesantemente coinvolti dei processi neurologici cerebrali (questo è stato ampiamente dimostrato, al contrario delle terapie oggi questo non può più essere materia di contendere se vogliamo restare in ambito scientifico). Anche a livello delle orecchie, comunque, il problema è localizzato nelle fibre nervose - cioè nei neuroni. Ne consegue che qualsiasi farmaco efficace sugli acufeni non può che essere un neurofarmaco. A riprova, sebbene diverse sostanze possano essere d'aiuto, l'unico farmaco in commercio che è dimostratamente efficace nel ridurre l'intensità dell'acufene (attenzione: proprio l'intensità, non la tollerabilità) è l'alprazolam, cioè lo Xanax. Tutte le ricerche di nuovi farmaci sono poi rivolte a molecole che hanno come bersaglio l'attività neuronale. Qualcosa vorrà dire!

Quindi, fai le tue scelte liberamente, ma con consapevolezza - è in ballo
una cosa molto seria: la tua serenità.
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Luca
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« Risposta #8 inserita:: Agosto 09, 2007, 17:47:59 pm »

denise,

come paola, tanti altri possono testimoniare che questi farmaci possono aiutare

anch'io avevo molti pregiudizzi contro questo tipo di farmaco e, sino alla comparsa del rumoroso bastardo in testa, ne ho fatto testardamente a meno nonostante periodi di grande sofferenza.
oggi mi chiedo come avrei fatto a superare certi momenti senza di essi..

se deciderai di fare altri consulti e ti metterai nelle mani di qualche neurologo, qualora ritengano di prescriverti questi farmaci, pretendi che ti venga spiegato bene il loro effeto, la loro azione ecc.  (nei limiti di quanto la medicina conosce) e poi, se avrai fiducia nel medico, credo potrai abbattere le tue resistenze.
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« Risposta #9 inserita:: Agosto 10, 2007, 19:19:36 pm »

Salve a tutti

Mi presento, ho 32 anni e vivo a Trieste, e vi presento il mio acufene, che, in sintesi, si può così descrivere:
-   Determinato da un’infezione virale
-   Favorito da una ipoacusia dovuta a problemi dell’orecchio medio
-   Amplificato fino a diventare un vero problema da un periodo di forte esaurimento nervoso

All’inizio di quest’anno, a causa probabilmente di un insieme di fattori tra cui stress e una possibile infezione virale, ho iniziato a soffrire per una forte insonnia, che perdura tuttora. Purtroppo, a causa di un certo pregiudizio nei confronti delle benzodiazepine, ho iniziato ad assumerle soltanto dopo più di un mese di notti insonni. Lo stress accumulato mi ha portato quindi ad un vero e proprio esaurimento nervoso, con intontimento alla testa, problemi alla vista, un senso di confusione e diversi rumori nella testa, tra cui una maggiore percezione dell’acufene. A maggio ho iniziato una terapia a base di magnesio pidolato, calcitonina e calcifediolo che ha ridotto fortemente tali sintomi, ad eccezione dell’acufene che è addirittura aumentato fino a livelli allarmanti. Al termine della terapia, l’acufene è diminuito un po’, ma, assieme alla sensazione di orecchio chiuso,  rimane comunque un problema.

Attualmente prendo soltanto Alprazolam/Xanax per la mia insonnia.

lele
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« Risposta #10 inserita:: Settembre 06, 2007, 16:17:50 pm »

 Che?!? Ciao a tutti!!!Sono una nuova iscritta,all prese con gli acufeni da anni,come molti di voi!!  Pianto
Navigavo in cerca di una soluzione a questo fastidio-problema;i medici tendono a sottovalutarlo molto,o ad associarlo esclusivamente a fattori emotivi..Fatto sta che da anni faccio uso purtroppo di psicofarmaci vari,dal comune lexotan(ansiolitico)passando per antidepressivi vari:dal prozac all'effexor,che prendo tuttora.L'effetto sull'umore è naturalmente presente...ma l'acufene localizzato all'orecchio sinistro non accenna a diminuire.L'unico sollievo me lo danno le goccine di lexotan...dalle quali però sono letteralmente fuggita per paura di cadere in una dipendenza(stavo correndo questo rischio!).
Porto quindi la mia testimonianza personale a chiunque ne abbia bisogno;nel mio caso gli SSNRI,cioè gli antidepressivi più recenti,non hanno giovato,e l'unico farmaco capace di alleviarli è risultato l'ansiolitico...
Mi sono quindi informata sull'azione delle benzodiazepine e mi è sembrato di capire che queste agiscano attivando i recettori gaba,che sarebbero dei neurotrasmettitori inibitori.
Se quindi l'effetto del lexotan non fosse solo un effetto "placebo" ma reale..forse avremmo trovato una possibile soluzione...mi sembra che,ansiolitici a parte,esistano dei farmaci che attivano questi cavolo di "gaba"...non saprei,non essendo un medico,quali potrebbero essere gli effetti collaterali...ma li immagino,avendo provato le benzodiazepine sulla mia pelle...rallentano i riflessi...riducono la lucidità mentale e diminuiscono le performances fisiche e cognitive...
A questo punto la mia domanda è questa(e mi rivolga anche ai medici):
è meglio...o peggio...(dipende dai punti di vista)...soffrire e subire una "menomazione"(xché non voglio esagerare ma lo è a tutti gli effetti)
xché si ha un fischio assordante e incurabile nell'orecchio...
..o farselo momentaneamente passare..anche a costo di rimbambirsi e diventare "rincoglioniti"(scusate la parola ma ci voleva...)prima del tempo??
 Indeciso
Sono un pò cinica...ma sono stanca di sentirmi dire che non ci sono soluzioni.Non mi arrendo e so che potete capirmi...
Spero di trovare un appoggio qui e anche un consiglio pratico.
Un bacio a tutti e...rispondetemi!!! Ghigno
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« Risposta #11 inserita:: Settembre 06, 2007, 16:27:35 pm »

Benvenuta tra noi....akufenici...

Forse potresti trovare interessanti le seguenti pagine....

http://www.acufeni.net/ultime-novita/pubblicazioni-scientifiche/vigabatrin-inibitore-delle-transaminasi-del-gaba.html

Enrico
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« Risposta #12 inserita:: Settembre 06, 2007, 16:53:18 pm »

Grazie,Enrico!!!
Che bello ricevere subito una risposta!!  Ghigno
Ho letto l'articolo che mi hai indicato ed effettivamente sembra interessante...non sapevo che questo farmaco avesse un potenziale effetto benefico sugli acufeni...anche se saperlo,non è che mi cambia molto la situazione..  Pianto mi devo decidere a parlarne con un medico che mi ascolti e non sbuffi alla parola:fischio...si,ma chi??  Che?!?
Sto un pò giù,xché non so a chi rivolgermi..vorrei andare in una struttura pubblica,xché sono disoccupata e non posso pemettermi una visita da un "professorone"...Qualcuno di voi ha qualche nominativo da consigliarmi?
Un bravo medico di Roma che lavori in ospedale?
Temo che farmi una cultura medica sugli acufeni alle fine non serva più di tanto...voi che ne pensate?
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nausicaa26
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« Risposta #13 inserita:: Settembre 06, 2007, 17:02:23 pm »

Ah,mi sono dimenticata di chiedere un'altra cosa,che non c'entra molto con l'argomento che ho introdotto...quindi credo che dovrei aprire un'altro forum,ma per non generare confusione lo srivo qui,e se eventualmente qualcuno ha delle informazioni,poi apriamo una como nversazione a parte..
va beh,vengo al dunque...che voi sappiate,adenoma ipofisiario e acufeni potrebbero essere collegati?
Mi è stato diagnosticato quest'adenoma(una sorta di piccolo tumore assolutamente benigno..molti ce l'hanno senza saperlo)nel 2004,sono in cura col dostinex,ma non sembra mi faccia nulla sull'acufene.
Lo so,sono un cerotto...ansia..depressione. ..mò pure l'adenoma...  Ghigno
Ce ne ho di cose piacevoli da raccontare!!! Linguaccia
Ma siate pazienti...leggete e fatemi sapere qualcosa che navigo nel buio!!
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Emiliano
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« Risposta #14 inserita:: Settembre 06, 2007, 17:08:03 pm »

Benvenuta!

Dimmi la verita', hai mai provato a leggere le numerose pagine di questo sito fino a questo momento? Fatti tirare l'orecchio, magari proprio quello acufenico!  Ghigno
 
Di Gaba se ne parla da quando siamo online Sorriso Stesso dicasi per la questione del dottore (a Roma, bravo, il migliore probabilmente in italia, a costi accettabilissimi anche per una studentessa!). Non ti dico il nome, vediamo se ce la fai da sola!! E' il compitino di oggi! Sorriso

un abbraccio,
emiliano

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