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Autore Discussione: GUARIGIONI, REMISSIONI e MIGLIORAMENTI  (Letto 15895 volte)
pasanit
Utente non iscritto
« inserita:: Aprile 27, 2007, 20:12:34 pm »

Avete voglia e tempo di leggere questa testimonianza?
---------------------------------------------------------------------------------------
Storia di Arianna contro gli acufeni

Data: 10-12-2005 09:17

A richiesta di alcuni, abbiamo pregato Arianna di Mantova
di inviarci il suo percorso che l'avrebbe liberata dagli
acufeni.
La riportiamo esattamente come l'abbiamo ricevuta.
Ricordiamo a tutti che un caso non è uguale all'altro e
consigliamo sempre di affidarsi ad uno specialista

Salve,vi mando la mia storia dettagliata,vorrei pero’ che
non fosse pubblicato nome,cognome,ecc ecc.Prima di
pubblicarla leggetela,so che alcune persone hanno
patologie alle orecchie e non so se potrei essere d’aiuto
anche a loro.Io patologicamente non avevo nulla quindi era
quasi d’obbligo guarirne.Anche se mi rendo conto che non
tutti riescono ad uscirne anche non avendo una
patologia.Conosco persone che prendono lo xanax come
caramelle,ed al momento del bisogno alzano o abbassano le
dosi,a me il mio medico ha sempre detto che non si usa
così un farmaco e che e’ altamente dannoso abusarne a
seconda del bisogno.Io non sono medico e non posso
consigliare nessuno come curarsi,posso dire come mi son
curata io.Il mio medico di base e’ neurologo e forse son
stata fortunata.A voi la decisione se pubblicarla o
meno.Rimango comunque sempre a disposizione.

La mia storia :
Agosto 2002 , mattina del 14 agosto del 2002 , inizio’ a
fischiarmi un orecchio, il sinistro precisamente, un
fischio acuto ed intenso .La sera stessa andai dal mio
medico di base che mi disse che avevo un banalissimo tappo
di cerume e che andava tolto.Così feci e lo tolsi .Pensavo
di aver risolto il mio problema . Durante la sera il mio
fischio continuo’ nonostante non avessi piu’ il tappo di
cerume.Passai la notte come si dice “in bianco”ovvero non
chiusi occhio. Andai il giorno dopo al pronto soccorso
perché aveva “fischiato” tutta la notte interrottamente.Mi
visitarano dopo ore ed ore,il primario mi disse che
visitandomi non risultava nulla….Ma che non poteva fare
una diagnosi giusta senza avermi prima sottoposta ad
un’audiometria.Era Sabato e quindi non c’era la
disponibilità perché mi fosse fatta subito.Rimandarono a
Lunedì ed intanto il week end lo passai a non dormire e
l’ansia iniziava a farsi sentire.Il Lunedì finalmente feci
l’audiometria e la portai al primario del reparto di
otorinolaringoiatria ed il risultato era che avevo un
udito perfetto ,quasi da “pubblicare”mi disse.Quindi udito
perfetto = non avevo nulla .La diagnosi fu
veloce,immediata e mi congedo’ancora piu’ velocemente
dicendomi che sarebbe passato da solo…Io fiduciosa e
sconsolata andai a casa tenendomi questo odioso fischio
nell’orecchio.Passarono altri giorni e non passo’,anzi non
felice inizio’ a fischiarmi anche l’altro orecchio.Acufeni
bilaterali,anche se posso dire di aver avuto un mix di
suoni,inizialmente erano fischi acuti,poi passarono a
rumori tipo pentole a pressione che bollono,forti ronzii
auricolari acuti.Passavano i giorni ma i miei fischi erano
sempre lì,giorno e notte.Qualche settimana dopo
ritelefonaì al medico del reparto di otorinolaringoiatria
il quale mi disse di tornare da lui.Tornaì da lui,la sua
diagnosi cambio’,questa volta mi disse che secondo lui ero
troppo magra e potevo avere problemi di fegato,ora non so
voi ma quando mi sentii dire questo non sapevo se piangere
o ridere.Mi prescrisse vitamine.
Andai via di nuovo sconsolata.Premetto che prima di
quest’esperienza non sapevo minimamente cosa fosse un
acufene.Non ero mai andata in luoghi rumorosi,( in
discoteca ci sono sempre andata con i tappi
auricolari,perche’ho sempre ritenuto che la musica fosse
troppo alta e con i tappi sentivo ugualmente la musica ma
in modo meno assordante ed ogni volta che uscivo dalla
discoteca mi rendevo conto di essere l’unica tra i miei
amici a sentirci ancora!) , non ho mai suonato strumenti
musicali, non sono mai andata a concerti , non ho mai
preso colpi di frusta , non ho mai sofferto di vertigini o
di labirintite.
Dopo la cura di vitamine notai che i miei fischi oramai
convivevano con me giorno e notte.Ero diventata ansiosa,
isterica, intrattabile, depressa,e non uscivo quasi piu’
perche’fisicamente ero distrutta.Non dormivo,passavo la
notte a guardare la tv ed ad aspettare il giorno dopo
sperando di non avere piu’ i fischi.Andavo a letto
prestissimo nella speranza di addormentarmi e di
“fregare”così i fischi.Ho contato le pecore per provare a
dormire,ho riletto libri che nemmeno a scuola leggevo
dalla disperazione di crollare,ma non c’era nulla che mi
aiutasse.Con me c’erano sempre i miei genitori che ormai
erano sull’orlo della depressione pure loro.Il fatto di
aver visto i miei genitori così avviliti mi ha fatta stare
peggio.Poi avevo ed ho tuttora,un fratello che veniva un
po’ messo in secondo piano a causa mia ed anche di questo
mi dispiaceva.Il problema c’era ma non c’era,avevo i
fischi ma non avevo patologie.Avevo i fischi ma non avevo
nessuna cura.Non avevo una pastiglia che mi aiutasse a
lenire il problema.Andai altre volte da quel medico e
tutte le volte mi disse la medesima cosa.Ed io avevo
fiducia ma la fiducia iniziava a diminuire.Così andai dal
mio medico di base,che purtroppo nel periodo dei
“fischi”era in vacanza.Il mio medico di base mi prescrisse
altri esami per escludere ogni altra patologia.Quando
tornai da lui con gli esami ed i risultati vide che non
avevo nulla di patologico.Grazie al mio medico di base
iniziai la cura che avrebbe risolto il mio problema
definitivamente.
Mi prescrisse un antidepressivo, un ansiolitico ed un
farmaco che mi aiutasse a dormire.
Inizia così la cura.La cura duro’ parecchi mesi,oltre un
anno se devo essere sincera.Avevo perso tanti mesi
fidandomi di un medico che mi diceva che non avevo
nulla,che sarebbero passati da soli..Se solo avessi
iniziato prima la cura..Oltre alla cura farmacologia ho
cercato siti che parlavano di acufeni,i motivi che
scatenavano questi problemi,il perche’ sentissi questi
fischi senza avere nulla di patologico,come funzionava il
cervello e se c’era correlazione con i fischi,perche’erano
venuti a me,come si curavano.Se li avevo una motivazione
c’era…e così trovai tantissime informazioni su
internet,anche se il problema acufeni non era ancora
conosciuto.Sto notando ultimamente molte piu’ informazioni
sugli acufeni e molto piu’ interesse da parte dei medici.
Tornando alla mia esperienza ,trovai articoli interessanti
alla T.R.T che mi colpirono molto.Non mi sono mai
sottosposta alla t.r.t presso centri specializzati ne’
ospedali,l’ho riprodotta in casa! Inizialmente quando
avevo i “fischi” mio padre mi porto’ in casa una
vecchissima radio che usavano i radioamatori,non so se
avete presente,son quelle radio che emettevano fischi
allucinanti a frequenze diverse,e tramite quelle
apparecchiature si contattavano le persone.Son
apparecchiature che risalgono a tantissimi anni fa,mio
papa’ aveva preso il brevetto e comunicava tramite il
codice morse.Comunque quella radio girando le frequenze
emetteva fischi assordanti di ogni genere,quindi pensai
bene di cercare una frequenza che bene o male emetteva
piu’ o meno gli stessi fischi che sentivo nelle mie
orecchie e cosi feci.Con l’andare dei giorni quella
frequenza mi accompagnava giornalmente,la frequenza non
copriva mai il mio fischio pero’ affiancava il mio,ed ogni
tanto notavo che la mia attenzione iniziava a spostarsi al
fischio emesso da quella frequenza e non piu’ al mio
interno che avevo.Stavo iniziando a “fregare”il mio
cervello,lo iniziavo a mettere in difficoltà non
facendogli piu’ capire da dove realmente proveniva il
fischio.Ho continuato per qualche settimana fino a quando
ho notato che ormai il fischio mi aveva gradualmente
lasciata ed “abbracciato”il fischio della radio!cosi’
passai ad un altro tipo di “radio terapia”,presi un’altra
comunissima radio con due mini casse allegate che spostai
in camera mia ai lati del mio letto.Ho cercato di
riprodurre la t.r.t , cercando le frequenze piu’ idonee al
mio stato psicologico e delle orecchie.Il rumore bianco ha
così iniziato ad accompagnarmi al secondo stadio della mia
terapia,siccome i fischi ormai erano andati via, mi
rimanevano forti ronzii auricolari piu’ o meno intensi a
seconda delle giornate.Il rumore bianco ha fatto il
resto.Anche durante la notte era acceso,il livello del
rumore bianco non era mai altissimo da coprire i miei
reali ronzii auricolari,ma li affiancava.Quando uscivo
spesso e volentieri portavo con me una mini radiolina che
emetteva la stessa frequenza del rumore bianco.In macchina
usavo la radio e cercavo le stazioni meno sintonizzate che
riproducessero quel rumore.Sono andata avanti per parecchi
mesi.Praticavo danza ed alle lezioni di danza sentivo che
il livello della musica era sostanzialmente troppo elevato
per me,così mettevo i tappi auricolari.Ho evitato
discoteche,luoghi rumorosi,ascoltavo cd altamente
rilassanti,tipo la musica di Enya,musica celtica,musica
ambientale.
Sempre affiancata dalla cura farmacologia pero’.
Ho preso lo Xanax , l’elopram ed alcuni farmaci che
inzialmente mi aiutavano ad addormentarmi.
Tutti sotto controllo del mio medico di base.
Ho capito che : portare i tappi auricolari va bene in
alcune circostanze,come la discoteca,i luoghi assordanti o
troppo rumorosi.
Non portateli mai per dormire perche’ il cervello non
sentendo piu’ i rumori ESTERNI va semplicemente ad
ascoltare quelli che abbiamo internamente e soprattutto
quelli delle orecchie ALZANDONE il livello del suono.Così
facendo si alimentano i rumori interni e li sentirete
sempre piu’ alti,causando a volte i fischi.Il cervello
anche quando si dorme ha bisogno di stimoli esterni
perche’ nel caso non ci fossero andra’a cercare quelli che
abbiamo internamente facendoli diventare rumori abituali.
Così sentirete il fischio anche di giorno perche’ ormai il
vostro cervello lo avra’ catalogato come rumore comune.
Evitate il silenzio assoluto pensando che i rumori esterni
vi peggiorerebbero le cose,non e’ vero.A distanza di tre
anni ho qualche lieve episodio di ronzio auricolare,ho
ancora il rumore bianco ad una frequenza bassissima che mi
aiuta ad addormentarmi.Non prendo farmaci.Ho un sonno
tranquillo e non artificiale.Se sento che i ronzii mi
aumentano ascolto musica rilassante.Nel silenzio totale
non sento piu’ nessun tipo di fischio.Non ho piu’
l’iperacusia.Evito discoteche,ma nel caso ci dovessi
andare uso i tappi auricolari.Ho faticato ad abituarmi al
rumore bianco di notte ed ai fischi emessi dalla
radio,inizialmente davano fastidio parecchio.Con il tempo
sono diventati indispensabili alla mia guarigione.
Gli ansiolitici ed antidepressivi hanno fatto il resto.
So che ci sono diversi tipi di acufeni,ma la terapia del
rumore bianco penso e son quasi certa che se utilizzata
nel tempo aiuti ad uscirne se affiancata ad una buona cura
farmacologia e seguita.Non serve a nulla prendere il
farmaco al momento del bisogno,non c’e’ una pastiglia che
curi i fischi,vanno curati ed “educati”nel tempo.Bisogna
essere convinti che passeranno,puo’sembrare un problema
senza via d’uscita ma non e’così.Quando sono andata alle
prime visite nessun medico mi aveva parlato della t.r.t.
L’ho appresa da sola su internet e riprodotta da me.
Ora sto bene,i fischi sono solo un ricordo.
Vorrei ringraziare il mio medico di base il quale mi ha
aiutata ad uscirne.
Il mio medico e’ un neurologo,dopo che ho fatto ogni esame
dagli otorini sono passata ad un neurologo.Non fate come
me,non fermatevi al primo dottore,cambiate fin quando non
trovate quello che vi dara’fiducia ed un aiuto
sostanzioso.Non rimanete fermi all’otorino ma andate anche
da un bravo neurologo,a volte il problema non e’ solo
nelle orecchie ma anche nella nostra testa.I farmaci
aiutano ad uscirne se crederete veramente che dai fischi
si puo’ guarire.Soprattutto non cercate il silenzio
assoluto così facendo aumenterete i vostri acufeni.


 
 
 






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« Risposta #1 inserita:: Maggio 23, 2007, 12:04:58 pm »

Da quando ho gli acufenu (circa 2 mesi) ho conosciuto 3 (Mr. X, Y, Z per la privacy) persone che soffrivano dello stesso sintomo da anni è mi hanno detto di aver avuto dei miglioramenti, sopratutto per quanto riguarda l'aspetto psicologico, dopo circa 1 anno in quanto si sono adattati alla nuova situazione e/o hanno (credo) imparato a gestire meglio il problema.
I 3 conducono tutt'oggi una vita "normale"...
Nel dettaglio:
il Sig. X pur avendo un udito perfetto (audiometrico ok)risente dei cambiamenti climatici ovvero degli sbalzi bruschi di temperatura in occasioni dei quali il problema si acutizza, inoltre riferisce di stare meglio d'inverno.
Il Sig. Y dice di essersi abituato al ronzio (variabile d'intensità) e convive con lo stesso, anche se so che a volte ha delle crisi di veglia ovvero si addormenta (forse per lo stress ??) facilmente soprattutto dopo pranzo.
Infine il Sig. Z è uno sportivo (maratoneta) e dice di aver "superato" il problema ignorando il ronzio, infatti parla spesso e quando non ha nessuno con cui parlare canta per coprire il fastidioso fischio-ronzio che avverte al centro della testa. Ha un leggero calo di udito alle alte frequenze.

Conclusioni: Forse la cura migliore per gli acufeni rimane il tempo (almeno 1 anno) per l'adattamento  e il fatto di cercare di ignorare il fastidio.. (?)

Considerazione: Il fatto che io abbia gli acufeni solo da 2 mesi mentre  ho una ipoacusia (dicono da trauma acustico, visto che suonavo la batteria fino al 1989) alle alte frequenze diagnosticata dal 2003, in occasione di una crisi di vertigini,  mi fa pensare che potrebbe non esserci una relazione reale tra ipoacusia-acufeni infatti il Sig. X ha un udito perfetto.

un saluto a tutti e scusate se misono dilungato un po troppo o se non sono stato molto chiaro (sono in attesa di eventuali domande).
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« Risposta #2 inserita:: Maggio 23, 2007, 12:20:22 pm »

Il tempo aiuta? Forse sì. Io ho acufeni da 6 mesi e all'inizio mi sembrava impossibile andare a lavorare eppure oggi ci riesco. Il tempo aiuta? Forse no, perchè scorrono i giorni, il ronzio  ti martella e cerchi disperatamente di trovare una soluzione al tuo problema. Il tempo aiuta? Dipende dagli atteggiamenti psicologici di ognuno di noi. Il tempo aiuta? Lo dirà il tempo.
Un saluto a tutti. Sono in partenza per Roma, direzione dott.Attanasio.
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« Risposta #3 inserita:: Maggio 23, 2007, 14:13:37 pm »

Oggi festeggio i 6 mesi , perciò divento cronico.. devo dire che avendo un udito perfetto ma un fischio al centro della testa , superati iprimi 3 mesi di incredulità per quello che mi stava succedendo ....  uccellini acqua corrente e rubinetti aperti erano la norma  a casa mia , adesso comincio ad accettare la cosa con un minimo di naturalezza. il mio terrore è che possa aumentare da un giorno all'altro , ma è un pensiero condiviso anche da tutti voi... In ogni caso il fastidio che provo mi si è ridotto (assumendo solo melatonina alla sera), cosa che ritenevo impossibile anche solo 3 mesi fa... misteri del cervello!  Ciao a tutti
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« Risposta #4 inserita:: Maggio 23, 2007, 18:03:20 pm »


esatto!! misteri del cervello acufenizzato.

quelli che stanno meglio con il passare del tempo di solito non riferiscono una una diminuzione di intensità, quindi è ovviamente una questione di abitudine / "abituazione". il tempo è relativo non c'è il minimo.. e purtroppo nemmeno un massimo, infatti  c'è chi non si abitua e magari peggiora.

ognuno combatte la sua personale battaglia per conviverci, sicuramente, per chi ci riesce,  il "pensiero positivo" o il "me ne frego" è una bella conquista.


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« Risposta #5 inserita:: Maggio 23, 2007, 19:19:41 pm »

proprio così, io faccio parte della categoria "me ne frego" infatti nel'arco della giornata li percepisco solo quando ci penso, questo però non significa che non ci sono, io ci convivo da più di un anno e ho smesso di prendere pillole pasticche ecc.. , li combatto con il cervello e cioè non pensandoci e cerco di occupare tutti i minuti della giornata facendo qualsiasi cosa (lavoro e hobbies vari) per non rimanere da solo con la mia pentola a pressione.
Più passa il tempo e meno li sento, spero solo che non aumentino di intensità.
Ciao un Salutone a tutti
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« Risposta #6 inserita:: Maggio 23, 2007, 19:29:07 pm »

Volevo strasottolineare quello che avete detto e cioè che lo stile di vita del "penso positivo" è la migliore arma che al momento possediamo...
..adesso però vado ad aprire un lavandino..   Sorriso Vi saluto .buona serata
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« Risposta #7 inserita:: Maggio 24, 2007, 13:02:38 pm »


alessandro,

grazie per avermi regalato 2 minuti di sane risate.. Ghigno   Ghigno

se ci fosse il premio al "post della settimana", io ti voto senza riserve!

p.s. usa il rumore bianco su casse dello stereo, l'acqua è un bene prezioso che va usato con parsimonia... Occhiolino
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« Risposta #8 inserita:: Maggio 26, 2007, 09:47:42 am »

Il dott. Attanasio mi ha pregato di comunicarvi quanto segue:
(non era mia intenzione dirvelo e non leggerò le risposte perchè è nel mio programma quello di uscire da uno stato mentale di dipendenza da questo problema) 

dopo 6 mesi di lotte ho una terapia combinata che funziona e ho la sensazione psicologica e fisica di guarire.
la mattina e alla sera una piacevole sensazione di pressione alternativamente da un orecchio all'altro come se qualcosa si stesse muovendo verso fuori (è uno specie di runore di assestamento)

tinnito orecchio destro non lo sento più
orecchio sinistro tinnito bassissimo.

niente può funzionare se non ci si abbandona e non ci si apre.

tutto questo sta accadendo alla mia vita nel momento in cui ho deciso di fare richieste precise a mia moglie e a me stesso.

intraprendero un ciclo di psicoterapia nell'ottica di migliorare la mia consapevolezza perchè sono convinto che la guarigione passa attraverso sè stessi.

il medico è un guro e dovete affidarvi a lui ma il primo guri siete voi stessi.

io sto guarendo
sono sulla strada giusta
lo so

guarite anche voi!

Ciao     

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« Risposta #9 inserita:: Maggio 27, 2007, 22:15:56 pm »

La storia di Andrea mi sembra abbastanza chiara, anche se per alcuni di voi poco condivisibile.
Partiamo da una base che deve essere chiara a tutti: stiamo parlando di dati sanitari, che per legge sono assolutamente segreti, a meno che il paziente non decida di divulgarli. Quindi le uniche cose che posso dirvi è che ovviamente Andrea soffre di acufeni (la sua storia la conoscete perchè l'ha raccontata lui stesso nel forum), che è venuto da me al CeNSA e che ha iniziato una terapia farmacologica impostata in tappe progressive di inserimento e sospensione di farmaci. C'è stato un notevole miglioramento che, dopo una fase di assestamento e poi di stabilità, sembra ancora continuare negli ultimi giorni.
Visto che mi sembrava utile che gli utenti del forum si scambiassero non solo le loro paure e le loro diffidenze sulla possibilità di miglioramenti, ma anche qualche notizia più positiva ho chiesto ad Andrea in un recente contatto telefonico di scrivere qualcosa della sua storia (io non posso farlo). Lui lo ha fatto, penso che avrebbe potuto farlo in maniera un po' più esplicita (ma questa è una mia personalissima impressione) e che avrebbe potuto dare una idea un po' più chiara del suo percorso terapeutico. Io rispetto la sua voglia di discrezione e va bene così.
Dott. Attanasio
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Emiliano
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« Risposta #10 inserita:: Maggio 28, 2007, 13:52:27 pm »

Dottore,

indiscutibilmente ognuno dice quello che vuole, se gli va, nei modi a lui piu' congeniali. Vorrei ben vedere. L'unica mia curiosita' era sapere se i progressi che ha avuto ci sono stati grazie alla terapia farmacologica (come si evidenzia dal tuo post) o a qualcosa di piu' legato alla psicologia del paziente (come sembra uscir fuori dal post di Andrea).

Se siamo nel primo caso, sapere quale e' stata formula "magica" (immagino che sia sempre la stessa) sarebbe interessante per tutti noi. :-) Tutto qui. Tutto il resto e' sacrosanta privacy.

un saluto,
emiliano

P.S. nel sito non raccogliamo dati necessariamente veritieri. Chiediamo un nome, una username e una password. Io personalmente sono dell'idea di non mettere dati reali, proprio per garantire la privacy personale al 100%.  Io stesso usavo uno pseudo, poi ho cambiato quando relazionandomi con alcuni dottori mi sentivo chiamare Sig. Bruce. :-) Andrea ad esempio poteva tranquillamente dire tutto perche' di lui conosciamo solo il nome, ma questi sono dettagli di poco conto.

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« Risposta #11 inserita:: Maggio 29, 2007, 10:14:12 am »

io son un altro andrea eh non lo stesso... e purtroppo è vero l'altro andrea non è stato di molte parole e dubito che torni qua su a meno che gli tornino gli acufeni (spero di no)... tra le altre particolarità degli acufeni c'è anche quella in base alla quale uno, se riesce a guarire, non ne vuole piu sapere nulla di acufeni e quindi taglia i ponti con tutto quello che potrebbe ricordarglieli... di qui la decisione di non entrare più nel forum suppongo.. purtroppo penso anche che questo è un ulteriore problema per dare un aiuto a chi soffre di acufeni perchè chi guarisce così facendo non aiuta quelli che sono ancora nei guai... però non si può fargliene una colpa... credo che la maggior parte di noi se guarisse farebbe lo stesso...
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« Risposta #12 inserita:: Maggio 29, 2007, 17:35:40 pm »

in questi giorni mi è capitato di parlare con due persone che hanno avuto acufeni e che sono riusciti a superarli.
La prima è un'amica la quale dopo alcuni giorni che aveva partorito ha iniziato a sentire ad un'orecchio un rumore molto forte ,tipo quello del sangue durante l'ecodoppler.
Dopo molti mesi di peregrinazioni da vari otorini con risultati negativi, un giorno ando' al mare e al ritorno si accorse di non averlo piu'.
Il giorno dopo le era tornato alla stessa intensità e fece un tentativo parlandone con una persona che guarisce le verruche, il fuoco di s. antonio e altre cose.
dopo tre giorni le è sparito definitivamente. ( entro i sei mesi dalla comparsa).
Ad onor del vero anch'io sono andato da quella persona, piu' volte ma non è successo nulla.
La seconda è mia zia che una sera si accrse di sentire un sibilo insistente e fastidioso che si acuiva quando si sdraiava.
Mi ha detto che vista la sua età,(70 anni) non diede molta importanza alla cosa che dopo sei mesi spari'.
Oggi leggendo tutti i messaggi recenti , ero abbastanza agitato e contento, quasi emozionato, per quel che e' successo ad andrea  ed improvvisamente mi sono partiti fischi nuovi che per fortuna sono durati alcuni secondi ma che stanno ad deporre che lo stress sicuramente ha la sua importanza (negativa) in questo ns problema.
saluti ennio 
 
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« Risposta #13 inserita:: Maggio 30, 2007, 02:01:09 am »

Comunque le chiacchiere stanno a zero: Andrea è notevolmente migliorato grazie al protocollo di farmaci prescrittogli da Attanasio.

ciao,
e.


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« Risposta #14 inserita:: Maggio 30, 2007, 17:47:02 pm »



come disse fausto: " il mondo degli acufeni è "bello" perchè è vario"

sicuramente vario:
diciamocelo, non ci si può annoiare!
ogni giorno si scoprono nuove cause, possibilio rimedi, tipi di sonorità, guarigioni miracolose, ricadute, apparizioni, sperizioni, miti, leggende, ecc.

visto che oggi è giornata buona, aggiungerò qualcosa di positivo allo scenario:

conoscente con acufeni dopo lutto durati un anno poi spariti.

ma il mio asso nella manica è una signora che conosco di persona e con la quale, parlando dei miei acufeni mi ha detto che lei li ha avuti per 10 anni circa e poi.... spariti. si è accorta che non li sentiva più. non è stata in grado di dirmi se la cosa è avvenuta alzandosi una mattina o gradualmente. . che dire..

chi vuole una sua foto con dedica da mettere sul cruscotto si prenoti. Sorriso
 
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Luca
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