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Autore Discussione: GUARIGIONI, REMISSIONI e MIGLIORAMENTI  (Letto 10347 volte)
ikkuna
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« Risposta #45 inserita:: Marzo 11, 2008, 12:09:21 pm »

Anche a me è iniziato a scomparire cosi, dopo che per qualche tempo dormivo supina.. continua cosi...spero ti porti alla guarigione! un bacio
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-Gio-
maxtraetto
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« Risposta #46 inserita:: Marzo 13, 2008, 21:09:39 pm »

E' stato suggerito di lanciare una nuova discussione che porti positività e racconti miglioramenti o guarigioni.
Ne approfitto subito, soprattutto per ringraziare chi gestisce il forum e tutti voi che, partecipando, alleviate la solitudine nella quale si crede di essere, prima di scoprire che gli acufenizzati sono tanti.
Così è successo a me, trentanni di acufene che con il tempo è andato intensificandosi, negli ultimi anni è diventato così invasivo che riuscivo a malapena a dormire tre o quattro ore a notte.
Per farmi venire il sonno mi dedicavo ad un iperattivismo giornaliero e costante.
Mai fermo, evitavo il più possibile di stare in posti poco rumorosi, il mio acufene, in stato di veglia, prevale su tutti i suoni e rumori "normali" che mi circondano.
L'unico suono che anche a basso contenuto di decibel, riesce a non farmi sentire l'acufene è il rumore del friggere, proprio così, come inizio a cucinare friggendo, non lo sento più, boh!
Anche quando ascoltavo la musica, (mi piace soprattutto la musica classica e i compositori vissuti a cavallo tra il 1800 e il 1900) il volume lo tenevo molto alto, per non rovinare arie e melodie con 'sti cavolo di fischi.
Sul lavoro i macchinari tipografici non me lo fanno sentire, quando sono spenti la radio è accesa, inconsapoevolmente rifuggevo il silenzio nonostante spesso lo agognassi.
L'ossessione data dall'acufene mi portava a cercare sempre notizie fino a che un giorno, su un motore di ricerca, digito "acufeni forum" e approdo qui con quella che si rivelerà una grande gioia.
Sapere che ci sono persone che mi comprendono è stata la prima medicina.
Parlarne apertamente la seconda.
L'utilizzo dell'acchimento sonoro la terza e principale. L'ho iniziato da subito, a metà dicembre mi sono iscritto, a Natale, mia moglie mi ha regalato un riproduttore CD che ora ha un posto fisso sul comodino, e la fontanella sempre pronta ad essere accesa, ho scaricato la traccia di 14 minuti e un amico l'ha riprodotta 4 volte consecutivamente, togliendo le completamente le pause tra una e l'altra, metto la modalità "ripetere traccia" e da allora dormo praticamente sempre almeno 5 ore a notte, con gran gioia dei miei nervi.
Ho la sveglia puntata sulle 6:40 e spesso è lei a svegliarmi, fino a dicembre non era mai successo da vent'anni almeno, tranne quando, per qualche motivo, andavo a dormire dopo le 3.
Il forum mi è servito soprattutto a supportare il lavoro che già facevo su me per una adeguata riconciliazione con il fischiante disagio.
Ora, dopo aver letto da voi, non cerco più il silenzio, cosa che prima mi turbava tantissimo, addirittura ero arrivato a credere che non potesse esistere, tutti, almeno un po', qualche suono ero convinto che lo sentissero, magari a basissimo volume, ma che esistesse il vero silenzio non ci credevo più, ora non mi interessa.
Dormo moooooolto meglio, questo compagno di viaggio, per quanto persistente e fortissimo, non mi fa più soffrire come prima.
Guarire?
Non so se potrà succedere, trent'anni di acufene, probabilmente l'hanno cronicizzato non poco, ma non demordo, ora vado da una osteopata, chissà.
Mi piace la vostra compagnia e non vedo l'ora di leggere quotidianamente le novità che qui trovo.
Buon viaggio e...
un abbraccio


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fred
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« Risposta #47 inserita:: Marzo 14, 2008, 09:25:05 am »

E' ormai quasi un anno che soffro di acufeni e devo dire che l'inizio è stato terribile, avevo un forte senso di stordimento, "pseudo- depressione", iperacusia e stanchezza cronica tale che non vedevo l'ora che venisse sera per andare a dormire... TERRIBILE !
Ancora, il  forte caldo della scorsa estate mi aveva ridotto all'osso....

La mia ripresa è iniziata in autunno...  cura farmacologica (lyrica+melatonina) + arricchimento sonoro notturno (che faccio ancora)+yoga...

RISULTATI: non ho più il senso di stordimento, sono più energico e attivo tutta la giornata (faccio una vita abbastanza normale)... ho ridotto di molto l'iperacusia e soprattutto l'arricchimento notturno mi fa tollerare bene l'acufene durante il giorno... in conclusione diciamo che sono al 95-97% del mio antico splendore....

In futuro vorrei recuperare ancora qualcosa e quindi: dieta (ho ridotto i miei pranzi luculiani e mangio più frutta e verdure) e attività fisica da iniziare al più presto (meno "divaning"= divano e tv)...

Vorrei dargli il colpo di grazia con la TRT... vedremo !

Ho notato però che sono molto vulnerabile quando ho un malessere (mal di testa ecc.) infatti quando per esempio ho mal di testa il mio aku va a manetta (il bastardo, ndr) quindi cerco il più possibile di fare una vita "sana"...

Mi fermo qui, in attesa di comunicarvi ulteriori miglioramenti (spero)...
      Un saluto a tutti, Fred  Occhiolino
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Massimo
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« Risposta #48 inserita:: Marzo 14, 2008, 14:30:14 pm »

Ciao a tutti,
la mia storia la sapete , pero' è bene ripeterla :

 E' difficile in poche righe descrivere tutto ma ci provo.

gennaio 2004 , mi accorgo di sentire uno strano sibilo , penso sia il condotto dell'aria dell'ufficio , chiamo l'operaio che controlla e mi dice che è tutto a posto, chiamo un collega , lo faccio entrare nel mio ufficio e chiedo se lo sente anche lui ma mi dice assolutamente no. Comincio a pensare di avere un problema , il sibilo si fa sempre piu' forte nei giorni seguenti , faccio fatica in riunione a sentire le voci dei colleghi, lo squillo del telefono lo sento amplificato , mi spavento ma tengo tutto dentro, è terribile mi reco da tutti i professoroni piu' accreditati sul problema , niente da fare , mi danno cure inutili e mi fanno capire che mi devo abituare, non mi arrendo , mi documento su internet e divento un esperto di tutto cio' che è relativo all'orecchio. Nel frattempo ho lievi crisi di panico causate dall'angoscia che mi provoca il problema, mi confido con mia moglie che mi capisce e mi da l'aiuto che puo', lei e mia figlia sono le ragioni per cui vivo , continuo a lottare , capisco che l'acufene è un sintomo che qualcosa è andato in tilt, abbiamo superato la soglia della nostra resistenza allo stress, non ci siamo curati abbastanza di noi , ci siamo dedicati a tutto e a tutti dimenticandoci di noi stessi.
La strada è dedicarsi a se, dieta(io seguo la dieta a zona: www.enerzona.it,  niente sale, niente dolci, tranne nelle occasioni in cui non si puo' fase a meno,assumo da anni Otobrain, è un integratore a base di ginkgo e vitamina e, olio di pesce in capsule: enerzona omega3 : , non usate olio di pesce che non sia di tipo farmaceutico, altrimenti non serve a niente.
Assumo regolarmente un integratore vitaminico, c'e' ne sono mille in commercio. Ogni 3 mesi faccio una cura di inositolo(vitamina b), inosima 500 di promin. Per restare calmo all'inizio prendevo una compressa al giorno di SERENITa' DI RENACO è un calmante a base di erbe , è assolutamente naturale.
faccio attività fisica giornaliera : palestra tutti i giorni. dalle 12,30 alle 14,00.Attività leggera ma costante, la circolazione ne ha giovamenti enormi e il microcircolo dell'orecchio migliora .

Mi do degli obiettivi in modo da non abusare del mio fisico e mente.

Piano piano il disturbo si è affievolito a tal punto che li sento solo nel silenzio assoluto ma mi devo concentrare per trovarli.

Ho avuto anche crisi di instabilità , quasi delle vertitigini ,ho preso del  cocculus che è omeopatico , sono scomparse.

Questa sicuramente non è la cura per tutti, ma credo che per molti sia la strada giusta,

Vi abbraccio
massimo

 
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« Risposta #49 inserita:: Marzo 14, 2008, 18:34:40 pm »

In breve: un anno fa circa, quando è iniziato il mio acufene, mi sono chiedevo seriamente se sarei riuscito ad andare avanti, e la risposta non era positiva. Non riuscivo a lavorare; ma soprattutto non riuscivo più a fare quelle cose che mi hanno sempre riempito la vita: uscire con gli amici, viaggiare, leggere, andare al cinema, guardare un film in tv, ascoltare musica. Non mi era più possibile farne nessuna, anzi solo il pensiero di farla mi faceva stare male. Mi ero ridotto a una larva, non esagero affermando che ero completamente annientato (tanto per dirne una, ho perso più di 10 chili in un mese). Quanto spesso pensavo al mio acufene? Una volta al minuto; lo sentivo sempre e mi dava sempre un fastidio intollerabile.

Oggi sono tornato com'ero prima al 100%, non c'è nessuna attività che non faccio o che non mi godo per via dell'acufene. Lo sento meno spesso, ma soprattutto quando lo sento mi dà poco fastidio. Diciamo che lo vivo come un periodico mal di testa: una cosa non certo piacevole e che preferirei senza dubbio non avere, ma che non mi rovina la vita, anzi influisce ben poco. Non sarei mai in grado di dire quanto era alto il mio acufene un paio di giorni fa.
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« Risposta #50 inserita:: Marzo 16, 2008, 19:23:00 pm »

I miei sono i iziati prima di natale, all'inizio piangevo, ero disperato non sapevo come fare, non sapevo neanche se sarei riuscito a farcela........mia moglie e mia figlia mi hanno dato la forza di tirare avanti, un pò di terapia sia medica che psicologica mi hanno aiutato...qualche giorno mi danno  un gran fastidio...ma adesso ogni tanto ci scherzo anche sopra e riesco a far ridere i miei colleghi e mia moglie sugli acufeni.....
Per me è un miglioramento anche questo
Ciao Brown
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« Risposta #51 inserita:: Marzo 21, 2008, 23:07:33 pm »

e' quasi pascua e ci va l'uovo con sorpresa.
scartatela con cura e riflettete su ogni parola: oggi voglio dare il meglio di me : "oggi e' Pasqua aaaaaaaaaaaa" cantava Turiddu nella Cavalleria rusticana.
Stupenda la voce della Callas.
Riesco, dopo 13 mesi di travagli inenarrabili, a riascoltarla.
Ecco un sunto del mio percorso durante 1 rivoluzione solare.
Dunque, sono passati 13 mesi dall'inizio dei miei fischi.
Riassumo per chi non ha seguito:
Improvvisamente , uquella fatidica notte, 3 aerei  nell'orecchio, al decollo a destra e 6 a sinistra.
Panico, pronto soccorso, otorino.
"si rimanda al medico curante"
Ho subito pensato all'agopuntura, chissa' perche': lo so il perche', ma e' una lunga storia; ve la raccontero' in un allegato, prima o poi.
Tentativi di agopuntura con medici laureati e imbroglioni, con stage di 3 giorni di agopuntura!!!, 200 euri a botta per 2 aghi malmessi nell'orecchio o in pancia, piu' musiche indiane di santoni.. (300 euro)
Poi un otorino serio: "in 1 mese ti passa"
Xanax, vestarel e biloba.
Almeno c'i'ha provato, (80 euro )
MAnia di suicidio per 1  mese.
"come mi ammazzo ?"
A malapena nelle mie notti nel posto che avevo chiamato "la mia ultima cuccia" riuscivo a figurarmi mentalmente come: dritto in macchina ? nel fiume ?
una corda ?
volevo una pistola, ma non ero neanche in grado di guidare...
L'ultimo , stavo quasi morendo nel suo studio, e lui alla scrivania.." Lei non e' al momento in grado di subire nessun trattamento..."
Io, accasciato sul lettino e lui, medico, niente. ( un francese:Sorriso(io ho studiato l'auricoloterapia, sono esperto)
Al pomeriggio comparsa di macchie rosse su tutto il corpo.
I fischi,sono cosi' da 2 mesi: al sinistro come quello dell'allarme quando si esce dalla macchina con i fari accesi (1600 khz), dal destro a 7000 khz.
Sempre.
In quel periodo leggo di Arianna e della sua radio. Una speranzasi accende.
L'ho ritrovata oggi, la radio che usai per mesi, ammaccata dalle troppe cadute e con i fili per portarla al collo.
C'erano ancora le vecchie batterie, putrescenti.
infine
Colpo di c...
Fine aprile...
E' tornata dall' India MG, agopuntrice che studio' 5 anni in Cina agopuntura e mi riceve il giorno dopo.
"butta nel cesso lo xanax" (e' una naturopata) , dieta assoluta: niente sale, carne, formaggi stagionati, latte, caffe', zucchero, superalcol: prendi integratori, germanio, silicio, litio e per dormire anisitol.

Seduta di agopuntura, dopo l'ascolto dei polsi:
Una ventina di aghi e 2 , lunghi 18 cm nel naso. Ero cosi' in coma che non li ho neanche visti ne' sentiti.
Risultato: quella notte ho sentito un "flop" nell'orecchio sinistro e il fischio e' passato !!!
Non e' piu' tornato (dal sinistro).
Poi ho proseguito nelle sedute, una trentina in tutto, l'ultima 1 mese fa, e i miglioramenti sono stati lenti, molto , molto lenti.
Ho usato anche il tinnitool per 4 mesi: Risultato? LA speranza.
A giugno vado in India, per tentare con la medicina ayurvedica.
Risultato, a posteriori ?: 00000.
Zero virgola zero.
Un 5000 euro e una speranza in meno
Pero' il Kerala e' stupendo e si sta proprio  bene (io avevo un fischio tremendo ed e' stato veramente un periodo difficile)
comunque ho continuato, forse per ammortizzare ? a mettermi sulla fontanella, in testa, per 7 mesi e 2 volte al giorno, l'olio medicamentoso "narayam", consigliatomi in India dal dott Ananda.
Anche in giro, non c'era santo che tenesse, me lo mettevo, ( l'odore e' particolare e chi mi si avvicinava storceva il naso) che situazioni !!!
2 giorni di fischio pieno e 1 di quiete
un'estate di m, ma trovo il sito e mi sento meno solo, e poi ci'ho l'olio...
Fine totale delle aspirazioni suicide
A quel periodo appartiene cio' che ho raccontato in "vacca boia!" sul ruscello.
Da settembre inizio l'arricchimento notturno e spesso quello diurno, con il ruscello , il rumore rosa e le cuffiette (aperte) e il terzo mp3.( il secondo lo persi al fiume, in un brutto giorno...)
Continuo a usarlo anche ora, collegato a un piccolo amplificatore che metto sotto il cuscino.
Nell'orecchio destro il sibilo, forte, forte, continua a avvelenarmi la vita.
Provo anche le cuffie con il rumore controfase, quelle della Bose, ma non funzionano.
Settembre, ottobre...
L'unico contatto e' il forum.
A parte il pronoterapeuta.
Faccio la prano, mi dico e voila', 2 volte alla settimana per 3 mesi.
L'uomo mi da' all'inizio nessuna fiducia, poi, pian piano sento che serve, a parte il dramma del viaggio, della neve, del fischio che in macchina mi trapana.
Leggo, mi informo, e LUI pian piano a volte si attenua un po'
Incontro le onde cerebrali e mi convinco che la prano funzionicchia
Cerco di conviverci: all' inizio e per mesi IO ero il fischio, Io ero nel fischio. Insopportabiel Poi pian piano, e sono nel cammino, c'e' un LUI. ci sono io e io sento
l'acufene. Siamo gia' in due. Non lo sopporto, ma non e' piu' me.
Mi da' fastidio, ma non c'e' SOLO PIU' LUI.
PUO' INIZIARE UNA BATTAGLIA PER L MIA SOPRAVVIVENZA:
E INIZIA.
Trovo il sistema, descritto e (biasimato) in vari post : mi metto a fare Geppetto, in mezzo alla neve, ma i rumori delle seghe o del trapano me lo fanno passare !!
E' come se lo saturassero, e lui si sgancia da me, o dalla mia percezione.
C'e' sempre, per 2 giorni, ma e' come se non ci fosse,
Ho abbandonato la cuccia del dolore da settembre e mia moglie e' contenta.
Ridormire assieme, che tragedia!!!
Forse era meglio,la cuccia!!!
Addio liberta! di cosa? di alzarmi e p...
A dicembre, sapete, io sono uno che non si rassegna, mai, trovo il clear tinnitus.
Arriva il 10 gennaio: subito mi fa un buon effetto:per un mese ne prendo 6 al giorno: il fischio  spesso passa dalla testa all' orecchio, si sta decentralizzando.
Non contento, rifletto e mi dico che se un rimedio generico della medicina tradizioale cinese
per tutti funzionicchia, allora un rimedio specifico, tarato su di me, funzionera' molto meglio.
Detto fatto, scovo un medico specialista in agopuntura e medicina cinese: ora riesco a ragionare e a discriminare
Vado, mi cucco le erbe e il miglioramento e' davvero impressionante:
Il ciclo da 2 giorni scende a 1, 1 e mezzo, e piu' basso, basso.
Quando c'e', perche' c'e' ancora, lo accetto, non mi oppongo piu', ma , ripeto, su scala 1 a 10 ora e' diventato 3.
E' molto piu' facile  ,ora, conviverci,e sono piu' ottimista.
Il peggio e' alle spalle e (forse) potro' godere di una vecchiaia serena.
Certo, ho cambiato tante abitudini della mia vita e sto riscoprendo la primavera.
Con 18 chili in meno nel fisico e tante paturnie in meno nella testa magari (destino ?)
ci sara' piu' quiete.
La conclusione e' questa: L'acufene e' un sintomo: di cosa? di uno squilibrio mentale, psichico e fisico.
Bisogna riarmonizzare il tutto.
Come ?.
 E' un compito di ciascuno di noi
Forse ci urla qualcosa che non abbiamo mai voluto sentire...
Buona pascua a tutti


 








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Magadir
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« Risposta #52 inserita:: Marzo 22, 2008, 00:18:20 am »

Giorgio, le sintesi come le tue sono molto importanti e danno molte indicazioni. Grazie per averci rappresentato il tuo percorso .

Anche se una volta non hai apprezzato il mio scetticismo sui raggi ultravioletti e cosmici venduti in bottiglietta con spedizione francoposta - tanto da ignorare il mio mess. privato -  ti auguro di completare la tua guarigione e di tenerci informati  sempre così dettagliatamente e puntualmente.
E visto che parli di "Pascua" in Castigliano , yo tambien te ofrezco mi felicidades
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« Risposta #53 inserita:: Marzo 22, 2008, 13:32:18 pm »

mitico Giorgio...è incredibile quanto uno possa spendere affidandosi a medici incompetenti senza concludere nulla e quanto invece possa migliorare usando il cervello
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« Risposta #54 inserita:: Marzo 22, 2008, 15:16:47 pm »

Ciao Giorgio, è bella la tua forza di lottare..non abbandonarla mai e vedrai che alla fine l'avrai vinta TU non l'acufene. Auguri!
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« Risposta #55 inserita:: Marzo 22, 2008, 16:37:34 pm »

Ciao Giorgio
E' bella: la tua forza di lottare, come dice Ikkuna, la grinta che trasmetti e la conclusione del tuo messaggio.

Ciao a tutti, mavi
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« Risposta #56 inserita:: Marzo 28, 2008, 16:06:35 pm »

Ciao a tutti,
io sono una di quelle persone che ritiene che dietro ogni malessere, e sottolineo ogni (anche di origine traumatica - ho avuto 3 incidenti in moto mai provocati da me... ma pur sempre li ho avuti -), ci sia una motivazione non solo fisica ma anche psichica o psicologica…Parlo per esperienza! Ci tengo a specificare che nel momento in cui ho cominciato a pensarla così, cioè a prendermi la responsabilità di tutti i miei stati di malessere, sia al livello fisico sia psichico, i sintomi ad essi correlati tendevano a diminuire di intensità o a sparire del tutto… Un tempo ad esempio soffrivo di asma (non mi davo respiro), di gastrite (non mandavo giù le cose che mi restavano sullo stomaco, bruciandolo)…Avevo problemi ricorrenti ai piedi (fratture, distorsioni: problemi a stare “coi piedi per terra”, difficoltà a “stare in piedi” da sola, - e relativo utilizzo di stampelle).Dopo aver intrapreso un percorso psicoanalitico nel giro di pochi mesi tutti (o quasi) questi sintomi sono spariti… Finii, di concerto con il terapeuta, il mio percorso analitico (ma senza aver attraversato del tutto il mio “fantasma”, del resto quell’analista non poteva portarmi oltre). Pochi mesi fa, spinta anche da un nuovo sintomo, il colon irritabile, ho deciso di terminare quel percorso, passando da un’analisi freudiana ad una lacaniana. Ho incominciato a tirare fuori tutte quelle cose, che dopo essere riuscite a passare dal mio stomaco (”mandare giù”) non ero riuscita però ad espellere…cosa è successo a quel punto?
Ciò che “tiravo fuori” non mi piaceva molto, sapevo che dovevo dare ascolto a quelle cose, ma una parte di me non “voleva”. Mi ero resa conto di stare in un rapporto sentimentale che non faceva per me, ma non mi "davo ascolto", avevo appena trovato un lavoro che volevo farmi piacere a tutti i costi, ma intimamente non mi soddisfaceva affatto, ma non mi davo ascolto…Stress, stress, stress ingoiato e inespresso, a cui non davo ascolto… L’8 gennaio sera, mi sono seduta sul letto dopo una giornata intensa (sottolineo che in quel giorno ero stata assunta proprio nel posto che stavo cercando di convincermi che mi piacesse…) e percepisco uno strano sibilo ronzante nelle orecchie! Accidenti se l’acufene è psicosomatico... almeno il mio!

A furia di “non ascoltarmi” la mia coscienza ed il mio corpo si sono messi d’accordo creando un sintomo che mi ha costretta a mettermi all’ascolto di me stessa…

Inizialmente ero spaventatissima e angosciata (non ho dormito per più di un mese se non una o due ore a notte…ero irriconoscibile. Mi sono allontanata dagli amici e sono tornata a casa dei miei, non potevo più stare da sola, soprattutto di notte: credevo di impazzire. La tensione prodotta dal fischio mi faceva avvertire alle volte anche forti dolori nell’orecchio e alla testa). Sono andata da otorini, neurologi, ho fatto indagini su indagini, risonanze…Le mie orecchie sono perfette così come il mio udito.

 …Ma poi grazie all’abitudine psicoanalitica ho incominciato a fare una cosa molto importante per ridimensionare il sintomo: accoglierlo e dargli un’interpretazione.
Il che non significa stare ad ascoltarlo passivamente!
 All’inizio era un diapason micidiale: dovevo “riaccordare le mie corde”, poi un fischio (un richiamo), poi un’onda radio (dovevo sintonizzarmi con me stessa), poi una sveglia (svegliatiiiiiiiiiiii!!!! …Domanda: cosa voglio davvero? Perché lascio sopita la mia volontà senza “tirarla fuori”?).
Io sono fortunata, perché mi sono presa subito la responsabilità del “mio” acufene (ognuno ha il “suo) e l’ho trasformato in un prezioso consigliere, invece che tentare di eluderlo (ho sentito di persone che passano anni e anni a dormire di notte ascoltando Frank Sinatra. Il cervello però così non riposa del tutto, lo stress ed il conflitto rimangono, e pure l’acufene. Queste persone tentano di mettere un tappo all’acufene, il che è sbagliatissimo!).
Sicuramente ho tratto beneficio dall’ascolto di musiche da meditazione, dai suoni bianchi e da tecniche di rilassamento (bastano 20 0 30 minuti prima di coricarsi), che mi hanno ad esempio permesso di interrompere una terapia farmacologica a base di un serotoninergico.

Comunque la svolta decisiva è consistita proprio nel non combattere come un nemico il sintomo, ma allearmi a lui per capire cosa aveva da dirmi su di me.

Nel giro di tre settimane ho ridotto del 90% il fastidio da esso provocato, lasciando di stucco otorini e neurologi… Ora dormo meglio di prima! Ma certo ho dovuto apportare delle modifiche anche alla mia vita (e non si deve mai smettere di farlo, se ci accorgiamo che è necessario anche se doloroso) , interrompendo un rapporto sentimentale che per quanto tranquillo, non era ciò che desideravo, e decidendomi a trovare un lavoro in sintonia finalmente con il mio “desiderio”.

Non è stato facile ma dovevo farlo! Anzi “volevo” farlo, ma non riuscivo a “dirmelo”…quindi è scattato il sintomo!

Ora l’acufene somiglia al sommesso rumore vibrante che si percepisce passando sotto ai cavi dell’alta tensione (bzzz), credo significhi che ho ancora bisogno di ricaricarmi di energia, lo stress emotivo ne fa sprecare tanta. Altre volte sembra il piacevole rumore di un torrentello di montagna: l’acqua che ripulisce e porta via scorie del passato…A volte sembra la vibrazione prodotta dal mantra “AUM”… Insomma so che quando sarò riuscita a risintonizzarmi del tutto con me stessa questo sintomo sparirà.

Nel frattempo mi è molto utile per imparare ad “ascoltarmi”, era troppo tempo che non lo facevo più… Non mi considero un'ammalata (e vi prego non fatelo!). Non devo "guarire", solo re-imparare ad ascoltarmi.

L’acufene è sempre un campanello d’allarme che ci mette sull’avviso che c’è una trasformazione da affrontare, reimparando ad ascoltarci.

Per quanto riguarda l'utilizzo di psicofarmaci vorrei aprire una piccola parentesi. Spesso si considerarano la depressione e l'ansia come effetti susseguenti all'insorgenza del sintomo acufene. Sappiate che non è propriamente così! Di solito è vero il contrario. Ansia e depressione sono già presenti, ma vengono rimosse (non ascoltate) e quindi il nostro corpo e la nostra mente trovano il modo per farle affiorare... e per costringerci a "sentirle"! E si scatena il sintomo.

Nella fase iniziale dell'acufene gli psicofarmaci possono essere utili, ma rivolgetevi ad un bravo psichiatra. Io l'ho fatto per riuscire a dormire. Ho chiesto al mio psicanalista di inviarmi da qualcuno di sua fiducia. Quasto qualcuno dopo avermi ascoltato per due ore ha evitato di darmi benzodiazepine e derivati (che causano dipendenza e assuefazione ed altri spiacevoli effetti collaterali, come nausea, forte sonnolenza, ecc), ma si è limitato ad un serotoninergico (che non è un sonnifero) che ha avuto lo scopo di mettere il sintomo, che mi stava divorando, in "secondo piano". Ho utilizzato questo farmaco per circa un mese, poi l'ho ridotto ed ora l'ho sostituito con una terapia basata sui Fiori di Bach e mi concedo un quarto d'ora al giorno di meditazione (niente di trascendentale: ascolto una musica adatta e cerco di rilassarmi, stando seduta su una sedia comoda ad occhi chiusi e lasciando "passare" i vari pensieri, come se li vedessi su uno schermo) e musicoterapia. Dormo una meraviglia ed il mio fegato è molto più contento...
Gli psicofarmaci, non "curano"! Servono solo a sedare dei sintomi. Quindi all'inizio possono essere utili. Ma non costituiscono una vera "terapia". Oltre ad assumere psicofarmaci sarebbe utile intraprendere una percorso psicoterapico o analitico per andare a scoprire le origini del sintomo, cosa si nasconde dietro di esso.

Di fatto ora sto meglio di prima che insorgesse l'acufene, e questi sono stati 2 mesi e mezzo molto importanti per me! Direi quasi: Benvenuto acufene, se mi sei servito a capire tante cose che non volevo ascoltare... Figuriamoci come starò quando l'acufene non mi "servirà" più...
Tutti i sintomi ci parlano, e "servono" sempre a qualcosa. Impariamo ad ascoltarli invece che a stroncarli, senza prima aver cercato di capire che cosa volevano comunicarci!

Chi soffre di acufene, deve comunque e ovviamente sottoporsi a tutti i controlli medici possibili. La psiche è importante, ma non per questo il corpo è da tenere meno in considerazione! Corpo e mente non si possono scindere! Ognuno ci parla dell'altro.

Ovviamente questa è solo la mia opinione basata sulla mia esperienza, spero possa essere d'aiuto a qualcuno di voi, così come molti vostri interventi lo sono stati per me.
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« Risposta #57 inserita:: Aprile 03, 2008, 12:47:39 pm »

GRAZIE Arianna , sei Grande!!!!  per prima cosa complimenti per l'intelligenza e la forza che hai avuto nel risolvere il tuo problema,poi perchè hai voluto condividere con gli altri il tuo percorso, e grazie ancora perchè dopo aver letto i tuoi post mi sono convinta ancora di piu' che anche nel mio caso ci sia una base psicosomatica,ad esempio dopo una discussione pesante in ufficio al primo acufene se n'è aggiunto un altro diverso e invece  nella settimana di Natale che ho trascorso fuori casa allegramente,non ho avuto nulla.
Cosi da un paio di giorni sto provando xanax da 0,25 e va molto meglio.
grazie ancora anche a tutti coloro che hanno ideato e mandano avanti il sito.
vi abbraccio   
Giovanna
 
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« Risposta #58 inserita:: Aprile 03, 2008, 15:58:58 pm »

Amici e frequentatori del forum, considerato che è molto importante sapere di persone che hanno risolto felicemente il loro problema acufene grazie a delle guarigioni e/o remissioni spontanee,

invito tutti i conoscenti e parenti dei frequentatori di questo sito (già citati in altri post) che sono guariti dagli acufeni, a farsi vivi con una loro testimonianza perchè è molto importante per tutti noi...

E non rispondetemi come un noto centro del nord Italia che ogni acufene è un caso a se .... non si può quantificare in maniera generica .... ecc. ecc.

Tutto ciò lo sappiamo ma è MOLTO importante che, per esempio, il papà di antonio59 (se non ricordo male ) e alcuni amici di Lucami portino le loro testimonianze qui.... almeno possiamo dire con certezza "scientifica" che alcune persone sono davvero guarite dagli acufeni... e quindi guarire si può

    Non siete d'accordo ?

                                                  Saluti, Fred   Fico
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« Risposta #59 inserita:: Aprile 03, 2008, 17:04:15 pm »


     L'idea è buona.

     Sapere che qualcuno è guarito ci tirerebbe su il morale.

     Renata
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Così come si provocano e si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono se se ne distoglie l'attenzione.
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