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Autore Discussione: GUARIGIONI, REMISSIONI e MIGLIORAMENTI  (Letto 14406 volte)
mavi
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« Risposta #60 inserita:: Marzo 22, 2008, 16:37:34 pm »

Ciao Giorgio
E' bella: la tua forza di lottare, come dice Ikkuna, la grinta che trasmetti e la conclusione del tuo messaggio.

Ciao a tutti, mavi
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Maria Paola
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« Risposta #61 inserita:: Marzo 28, 2008, 16:06:35 pm »

Ciao a tutti,
io sono una di quelle persone che ritiene che dietro ogni malessere, e sottolineo ogni (anche di origine traumatica - ho avuto 3 incidenti in moto mai provocati da me... ma pur sempre li ho avuti -), ci sia una motivazione non solo fisica ma anche psichica o psicologica…Parlo per esperienza! Ci tengo a specificare che nel momento in cui ho cominciato a pensarla così, cioè a prendermi la responsabilità di tutti i miei stati di malessere, sia al livello fisico sia psichico, i sintomi ad essi correlati tendevano a diminuire di intensità o a sparire del tutto… Un tempo ad esempio soffrivo di asma (non mi davo respiro), di gastrite (non mandavo giù le cose che mi restavano sullo stomaco, bruciandolo)…Avevo problemi ricorrenti ai piedi (fratture, distorsioni: problemi a stare “coi piedi per terra”, difficoltà a “stare in piedi” da sola, - e relativo utilizzo di stampelle).Dopo aver intrapreso un percorso psicoanalitico nel giro di pochi mesi tutti (o quasi) questi sintomi sono spariti… Finii, di concerto con il terapeuta, il mio percorso analitico (ma senza aver attraversato del tutto il mio “fantasma”, del resto quell’analista non poteva portarmi oltre). Pochi mesi fa, spinta anche da un nuovo sintomo, il colon irritabile, ho deciso di terminare quel percorso, passando da un’analisi freudiana ad una lacaniana. Ho incominciato a tirare fuori tutte quelle cose, che dopo essere riuscite a passare dal mio stomaco (”mandare giù”) non ero riuscita però ad espellere…cosa è successo a quel punto?
Ciò che “tiravo fuori” non mi piaceva molto, sapevo che dovevo dare ascolto a quelle cose, ma una parte di me non “voleva”. Mi ero resa conto di stare in un rapporto sentimentale che non faceva per me, ma non mi "davo ascolto", avevo appena trovato un lavoro che volevo farmi piacere a tutti i costi, ma intimamente non mi soddisfaceva affatto, ma non mi davo ascolto…Stress, stress, stress ingoiato e inespresso, a cui non davo ascolto… L’8 gennaio sera, mi sono seduta sul letto dopo una giornata intensa (sottolineo che in quel giorno ero stata assunta proprio nel posto che stavo cercando di convincermi che mi piacesse…) e percepisco uno strano sibilo ronzante nelle orecchie! Accidenti se l’acufene è psicosomatico... almeno il mio!

A furia di “non ascoltarmi” la mia coscienza ed il mio corpo si sono messi d’accordo creando un sintomo che mi ha costretta a mettermi all’ascolto di me stessa…

Inizialmente ero spaventatissima e angosciata (non ho dormito per più di un mese se non una o due ore a notte…ero irriconoscibile. Mi sono allontanata dagli amici e sono tornata a casa dei miei, non potevo più stare da sola, soprattutto di notte: credevo di impazzire. La tensione prodotta dal fischio mi faceva avvertire alle volte anche forti dolori nell’orecchio e alla testa). Sono andata da otorini, neurologi, ho fatto indagini su indagini, risonanze…Le mie orecchie sono perfette così come il mio udito.

 …Ma poi grazie all’abitudine psicoanalitica ho incominciato a fare una cosa molto importante per ridimensionare il sintomo: accoglierlo e dargli un’interpretazione.
Il che non significa stare ad ascoltarlo passivamente!
 All’inizio era un diapason micidiale: dovevo “riaccordare le mie corde”, poi un fischio (un richiamo), poi un’onda radio (dovevo sintonizzarmi con me stessa), poi una sveglia (svegliatiiiiiiiiiiii!!!! …Domanda: cosa voglio davvero? Perché lascio sopita la mia volontà senza “tirarla fuori”?).
Io sono fortunata, perché mi sono presa subito la responsabilità del “mio” acufene (ognuno ha il “suo) e l’ho trasformato in un prezioso consigliere, invece che tentare di eluderlo (ho sentito di persone che passano anni e anni a dormire di notte ascoltando Frank Sinatra. Il cervello però così non riposa del tutto, lo stress ed il conflitto rimangono, e pure l’acufene. Queste persone tentano di mettere un tappo all’acufene, il che è sbagliatissimo!).
Sicuramente ho tratto beneficio dall’ascolto di musiche da meditazione, dai suoni bianchi e da tecniche di rilassamento (bastano 20 0 30 minuti prima di coricarsi), che mi hanno ad esempio permesso di interrompere una terapia farmacologica a base di un serotoninergico.

Comunque la svolta decisiva è consistita proprio nel non combattere come un nemico il sintomo, ma allearmi a lui per capire cosa aveva da dirmi su di me.

Nel giro di tre settimane ho ridotto del 90% il fastidio da esso provocato, lasciando di stucco otorini e neurologi… Ora dormo meglio di prima! Ma certo ho dovuto apportare delle modifiche anche alla mia vita (e non si deve mai smettere di farlo, se ci accorgiamo che è necessario anche se doloroso) , interrompendo un rapporto sentimentale che per quanto tranquillo, non era ciò che desideravo, e decidendomi a trovare un lavoro in sintonia finalmente con il mio “desiderio”.

Non è stato facile ma dovevo farlo! Anzi “volevo” farlo, ma non riuscivo a “dirmelo”…quindi è scattato il sintomo!

Ora l’acufene somiglia al sommesso rumore vibrante che si percepisce passando sotto ai cavi dell’alta tensione (bzzz), credo significhi che ho ancora bisogno di ricaricarmi di energia, lo stress emotivo ne fa sprecare tanta. Altre volte sembra il piacevole rumore di un torrentello di montagna: l’acqua che ripulisce e porta via scorie del passato…A volte sembra la vibrazione prodotta dal mantra “AUM”… Insomma so che quando sarò riuscita a risintonizzarmi del tutto con me stessa questo sintomo sparirà.

Nel frattempo mi è molto utile per imparare ad “ascoltarmi”, era troppo tempo che non lo facevo più… Non mi considero un'ammalata (e vi prego non fatelo!). Non devo "guarire", solo re-imparare ad ascoltarmi.

L’acufene è sempre un campanello d’allarme che ci mette sull’avviso che c’è una trasformazione da affrontare, reimparando ad ascoltarci.

Per quanto riguarda l'utilizzo di psicofarmaci vorrei aprire una piccola parentesi. Spesso si considerarano la depressione e l'ansia come effetti susseguenti all'insorgenza del sintomo acufene. Sappiate che non è propriamente così! Di solito è vero il contrario. Ansia e depressione sono già presenti, ma vengono rimosse (non ascoltate) e quindi il nostro corpo e la nostra mente trovano il modo per farle affiorare... e per costringerci a "sentirle"! E si scatena il sintomo.

Nella fase iniziale dell'acufene gli psicofarmaci possono essere utili, ma rivolgetevi ad un bravo psichiatra. Io l'ho fatto per riuscire a dormire. Ho chiesto al mio psicanalista di inviarmi da qualcuno di sua fiducia. Quasto qualcuno dopo avermi ascoltato per due ore ha evitato di darmi benzodiazepine e derivati (che causano dipendenza e assuefazione ed altri spiacevoli effetti collaterali, come nausea, forte sonnolenza, ecc), ma si è limitato ad un serotoninergico (che non è un sonnifero) che ha avuto lo scopo di mettere il sintomo, che mi stava divorando, in "secondo piano". Ho utilizzato questo farmaco per circa un mese, poi l'ho ridotto ed ora l'ho sostituito con una terapia basata sui Fiori di Bach e mi concedo un quarto d'ora al giorno di meditazione (niente di trascendentale: ascolto una musica adatta e cerco di rilassarmi, stando seduta su una sedia comoda ad occhi chiusi e lasciando "passare" i vari pensieri, come se li vedessi su uno schermo) e musicoterapia. Dormo una meraviglia ed il mio fegato è molto più contento...
Gli psicofarmaci, non "curano"! Servono solo a sedare dei sintomi. Quindi all'inizio possono essere utili. Ma non costituiscono una vera "terapia". Oltre ad assumere psicofarmaci sarebbe utile intraprendere una percorso psicoterapico o analitico per andare a scoprire le origini del sintomo, cosa si nasconde dietro di esso.

Di fatto ora sto meglio di prima che insorgesse l'acufene, e questi sono stati 2 mesi e mezzo molto importanti per me! Direi quasi: Benvenuto acufene, se mi sei servito a capire tante cose che non volevo ascoltare... Figuriamoci come starò quando l'acufene non mi "servirà" più...
Tutti i sintomi ci parlano, e "servono" sempre a qualcosa. Impariamo ad ascoltarli invece che a stroncarli, senza prima aver cercato di capire che cosa volevano comunicarci!

Chi soffre di acufene, deve comunque e ovviamente sottoporsi a tutti i controlli medici possibili. La psiche è importante, ma non per questo il corpo è da tenere meno in considerazione! Corpo e mente non si possono scindere! Ognuno ci parla dell'altro.

Ovviamente questa è solo la mia opinione basata sulla mia esperienza, spero possa essere d'aiuto a qualcuno di voi, così come molti vostri interventi lo sono stati per me.
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« Risposta #62 inserita:: Aprile 03, 2008, 12:47:39 pm »

GRAZIE Arianna , sei Grande!!!!  per prima cosa complimenti per l'intelligenza e la forza che hai avuto nel risolvere il tuo problema,poi perchè hai voluto condividere con gli altri il tuo percorso, e grazie ancora perchè dopo aver letto i tuoi post mi sono convinta ancora di piu' che anche nel mio caso ci sia una base psicosomatica,ad esempio dopo una discussione pesante in ufficio al primo acufene se n'è aggiunto un altro diverso e invece  nella settimana di Natale che ho trascorso fuori casa allegramente,non ho avuto nulla.
Cosi da un paio di giorni sto provando xanax da 0,25 e va molto meglio.
grazie ancora anche a tutti coloro che hanno ideato e mandano avanti il sito.
vi abbraccio   
Giovanna
 
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« Risposta #63 inserita:: Aprile 03, 2008, 15:58:58 pm »

Amici e frequentatori del forum, considerato che è molto importante sapere di persone che hanno risolto felicemente il loro problema acufene grazie a delle guarigioni e/o remissioni spontanee,

invito tutti i conoscenti e parenti dei frequentatori di questo sito (già citati in altri post) che sono guariti dagli acufeni, a farsi vivi con una loro testimonianza perchè è molto importante per tutti noi...

E non rispondetemi come un noto centro del nord Italia che ogni acufene è un caso a se .... non si può quantificare in maniera generica .... ecc. ecc.

Tutto ciò lo sappiamo ma è MOLTO importante che, per esempio, il papà di antonio59 (se non ricordo male ) e alcuni amici di Lucami portino le loro testimonianze qui.... almeno possiamo dire con certezza "scientifica" che alcune persone sono davvero guarite dagli acufeni... e quindi guarire si può

    Non siete d'accordo ?

                                                  Saluti, Fred   Fico
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« Risposta #64 inserita:: Aprile 03, 2008, 17:04:15 pm »


     L'idea è buona.

     Sapere che qualcuno è guarito ci tirerebbe su il morale.

     Renata
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Così come si provocano e si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono se se ne distoglie l'attenzione.
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« Risposta #65 inserita:: Aprile 03, 2008, 20:11:48 pm »

Fred è sempre lo stesso discorso, i guariti non sono sui forum, tranne ex iscritti particolarmente disponibili che trovi su questo stesso thread Sorriso Conosco di persona almeno tre persone che li avevano e non li hanno più: un mio amico (anni), un medico (anni), la mamma di un altro mio amico (mesi); e questo solo dopo averci pensato per pochi secondi. Nessuno scriverà mai qui né su altri forum, neanche i pazienti guariti del nostro dottore (che, non abbiamo dubbi visto che ce lo dice lui, ci sono).

Rassegnati, ti devi fidare della scienza e non delle testimonianze Occhiolino Questa ricerca di conferme aneddotiche e emotive segnala ansia, e non fa per niente bene (sotto sotto vuol dire che non sei convinto che si possa guarire, e questo è il modo migliore per non guarire davvero).
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« Risposta #66 inserita:: Aprile 03, 2008, 20:24:55 pm »

Sono passati ormai alcuni anni da quell' Agosto 2002, che però ricordo come se fosse ieri, e ci sono alcuni momenti che ancora mi domando se mai potranno tornarmi, ma poi mi domando anche perchè mai dovrebbero tornarmi, gli ho sconfitti, uccisi, perchè devo ancora averne paura di questo inferno giornaliero e notturno?Perchè penso che dopo un trauma simile ognuno di noi immagazzini un ricordo, una sensazione, un qualcosa che nessuno e nessun medicinale al mondo potrebbe guarirci.
A me vennero nel giro di due giorni, e nel giro di due giorni la mia vita cambiò letteralmente, se vita si poteva chiamare, all' inizio pensi sia come un qualcosa che nel giro di pochi secondi deve smettere, ma poi più passano i minuti e le ore e più si inizia ad "ammalarsi", io ricordo come se fosse ieri che speravo  che dopo una calda doccia tutto finisse, il rumore dell' acqua pensavo portasse via con se gli acufeni e che una volta uscita dalla doccia non li avrei piu' sentit.Invece uscii, e loro erano ancora lì.Poi mi sedetti sul letto leggendo un giornale, intanto i miei genitori vedevano che la situazione non migliorava e dentro di me iniziavo a morire.Dormire non se ne parlava,andavo a letto così presto per paura di non addormentarmi che speravo di guadagnare tempo per dormire,invece appena appoggiavo la testa aumentavano a dismisura.LE notti passavano senza che io chiudessi occhio, a distanza di tanto tempo mi domando come ho fatto.A quei tempi c'era grande fratello, quello in cui c'era victoria e pasquale, le notti le passavo a guardare loro su sky.Durante il giorno nella speranza che sparissero.Ma iniziavo a rassegnarmi perchè non diminuivano o accennavano proprio ad andarsene.A dire il vero non so come ho potuto resistere tanto tempo senza dormire e convivere in quelle condizioni.Chi non l' ha vissuta non puo' capire cosa si prova a trascorrere le notti con gli acufeni. a volte ho provato a raccontarlo ma mi sono sempre resa conto che nessuno dava importanza a quello che dicevo, era impossibile che avessi un problema simile, eppure c' era, ci convivevo ma non capivo perche' fossero venuti a me, qual era il motivo,perche'?E perche' non a me dira' qualcuno...la cosa piu' brutta era la solitudine notturna, la paura, il convivere con qualcosa che non sapevo cosa fosse e perche' vivesse dentro di me.
Nel 2002 su internet non c'era molto riguardo agli acufeni,praticamente nemmeno sapevo cosa stavo cercando.Poi come molti sapranno gli acufeni sono morti,lentamente,molto lentamente,ma li ho uccisi ed ora vivo nel silenzio.La mia vita e'cambiata molto, ora la mia piu' grande felicita' e' dormire nel silenzio od appoggiarmi sul mio cuscino senza essere disturabata da quel bippppppp continuo,dormire e riposare nel silenzio e' il paradiso.Molte cose per me sono cambiate, amo il silenzio e soprattutto viverci, ma la cosa piu' bella e' il mio cuscino!
Ero ridotta a contare le pecorelle, addirittura mi ero messa il vick all' interno delle orecchie pur di dormire...cose ed azioni assurde.Ho diversi appunti scritti in quelle nottate, ma non ho ancora avuto il coraggio di rileggere quello che scrivevo.
Io vi capisco, chi ne soffre purtroppo sta male, ma io lo so, vi ascolto e vi dico che si puo' guarirne anche quando si pensa che sia impossibile.Io lo pensavo.Ma vi sbagliate,se qualcuno vuole sfogarsi con me o farmi domande rispondero' a tutti.
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« Risposta #67 inserita:: Aprile 03, 2008, 21:05:12 pm »

Ciao a tutti, rieccomi finalmente. La cura prosegue e nel frattempo, ho fatto la risonanza con mezzo di contrasto. esito negativo, e non sapete quanto bene abbia fatto all'anima....proseguo con il pregabalin, lo Xanax serale per riposare tranquillo, l'arricchimento sonoro (che è davvero piacevole). Il fenomeno è più discontinuo: alcuni giorni è assolutamente inapprezzabile (sabato scorso sembrava praticamente scomparso!), altri giorni più invadente (oggi...), ma, insomma, bene. Da lunedì inizierò alcune sedute di agopuntura (con l'approvazione del dott. Attanasio), volte non tanto a rimettere il sintomo, quanto a eliminare lo Xanax. Che dirvi? rispetto ad un mese fa sto meglio, spero, l'acu non peggiora (anzi...) e c'è qualche ottima prospettiva. Il tutto grazie al dottore, ma anche a voi, che mi avete esortato a non perdere tempo.
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« Risposta #68 inserita:: Aprile 03, 2008, 21:08:19 pm »

Tu sei una grande...te l ho sempre detto che ti ammiro molto... ed è bello che anche tu sia ancora qui a scrivere e parlare.
Sei coraggiosa...e la voglia di lottare ti ha fatta vincere...
grazie per essermi stata vicina nei miei momenti "giù"...mi hai dato la forza!
un abbraccio grande grande
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« Risposta #69 inserita:: Aprile 03, 2008, 21:22:32 pm »

ciao
per com'ero 1 anno fa... il suicidio era l'unica possibilita' di fermare quei suoni, erano davvero forti, come 3, 4 5 aerei al decollo, e comparandolo con oggi ,ieri, domani, (se non mi prende uno skioppone), affermo in tutta onesta' che si puo' migliorare assai, dico, per me, del 83,142857 %. (numero magico, ... e'il pigreco approssimato ) (ma e' anche la sequenza dell'Ottava (vedi post su Battiato))
Quindi,  compagni di viaggio su una transiberiana ( ma come siete rumorosi !!!),
che arranca con mille sbuffi e fermate attraverso steppe gelate e paesaggi di tunguska ??
teniamo d'occhio la meta, anche se e' distante 5000 miglia: A Vladivostock ci aspetta il caldo, il mare e le palmette con lo sciaguio dei gozzi ...e solo il fruscio delle onde.
Forza e coraggio per tutti noi: forse ci passera' o forse lo adotteremo, questo bastardo::.
 Riconoscere che e' un NOSTRO PARTO, anche se siamo uomini, (per le femmine e' piu' facile) ci schiude gli orizzonti della omogenesi, senza le donne.... che conquista...
(Loro gia' sono invidiose ;;Occhiolino

Ciao a tutti
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« Risposta #70 inserita:: Aprile 03, 2008, 22:51:01 pm »

ehh siii
davvero grande
da due mesi è peggiorato e da due mesi non dormo
ho incominciato da poco la trt
speriamo almeno di tornare a vivere..........
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« Risposta #71 inserita:: Aprile 04, 2008, 08:46:14 am »

Carissima Arianna GRAZIE di essere qui a darci una mano... sei
un' anima nobile.

Volevo chiederti di descrivere nei dettagli l'inizio e la fine del tuo processo di guarigione (quanto tempo è durato, quando hai iniziato a capire di andare verso la guarigione e con quali sintomi, ecc...). 

Inoltre vorrei sapere se risenti a volte gli aku in occasione nei cambi climatici per sempio.

concludo chiedendoti se conosci altre persone che sono guariti dagli acufeni.
                     carissimi saluti, Fred   Sorriso
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« Risposta #72 inserita:: Aprile 04, 2008, 08:56:32 am »

Scusa Arianna, ancora una curiosità, volevo chiederti  se sei tu la protagonista della seguente testimonianza:

SALVE gentilissimi proff. e staff,
> Ho scritto parecchio tempo fa per un mio problema di acufeni bilaterali scaturiti da un forte accumulo di stress,questa e'stata la diagnosi,a distanza di qualche annetto ormai posso dichiararmi completamente guarita al 100% dal problema che mi assillava giorno e notte , ovvero gli acufeni.Ho fatto tutti gli esami possibili ed immaginabili ma non mi hanno mai riscontrato nessuna patologia ne' calo uditivo.Il mio quesito e' questo : a distanza di qualche annetto ogni volta che cambia il tempo (qualsiasi variazione di clima) avverto una spiacevolissima sensazione di ronzio auricolare piu' o meno intensa a seconda delle volte.Diciamo che appena varia il tempo lo "sento"molto prima a livello auricolare accompagnata da un ronzio molto stressante.C'e' forse una relazione con i miei ex acufeni oppure e' una conseguenza del problema che ho avuto?(l'udito e' perfetto e non ho nessuna patologia) Sono una ragazza molto ansiosa ma non soffro di veritigni od altro,anzi pratico la danza da!
>  parecchi anni senza problemi d'equilibrio. Per me rimane un bel punto interrogativo!!!! non prendo nessun tipo di farmaco, dopo che ho superato il problema degli acufeni ho smesso ogni supporto farmacologico.Ricapitolando vorrei solamente sapere un vostro parere riguardo al mio "ronzio auricolare metereologico".Grazie per l'attenzione,complimenti per il lavoro ed a risentirci presto.SALUTI !

 
Risponde l'esperto audiologo:
Diffonda la teoria, da alcuni purtroppo avversata, che dall'acufene si può e si deve guarire, e non solo per ottimismo, ma per dati concreti e reali. Sel suo ronzio episodico non si preoccupi affatto, perche è normale che il sistema uditivo risenta delle variazioni meteorologiche. Nel suo caso fa benissimo a non assumere farmaci.

Il sito dove si può consultare la testimonianza è il seguente:

http://www.superman-sordo.it/diario/2005/Agosto/Sorditaonline2.htm

                         Ancora saluti, Fred
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« Risposta #73 inserita:: Aprile 04, 2008, 10:40:21 am »

Ciao Fred,
sì il messaggio è mio, il processo di guarigione non è stato immediato, tenendo conto che il primo acufene è apparso la mattina, ho atteso un giorno, il giorno dopo sono andata subito al pronto soccorso dove non mi hanno trovato un bel fico secco e si sono congedati mandandomi a casa, anzi davano importanza al fatto che fossi troppo magra!quindi sono tornata a casa, una volta a casa non si attenuava, è trascorso anche quel giorno ed il giorno successivo ancora mi è apparso nell' altro orecchio, non un fischio però, un mix di fischi, ronzii, rumori strani, quello che più mi terrorizzava era il rumore tipico di quando viaggi in macchina ed hai un finestrino abbassato a metà e l' altro totalmente chiuso, si sente un vruuuuum, tipo quando  bolle l' acqua prima di buttarci la pasta...per intenderci, a sinistra il classico fischio da arbitro, a destra un mix indescrivibile.Avevo diverse tipologie,per tutti i gusti.Un' altra cosa che mi terrorizzava era quando avevo le "scosse" io le chiamavo così, era come se partisse una scossa dal lato destro dell' orecchio, attraversava la testa e parcheggiava a sinistra e viceversa.Sentivo proprio passare un qualcosa nella testa...Non era doloroso fisicamente,ma psicologicamente devastante.Questi episodi mi terrorizzavano.
Diciamo che dal giorno in cui apparve il primo acufene all' insorgere dell' altro non presi nulla.Ho fatto tutti gli esami di routine,compresa l'abr.Esami perfetti senza nessuna patologia o problema.Questo da un lato mi consolava, dall' altro mi agitava il doppio, non avevo nulla ma allo stesso tempo avevo un inferno vivente dentro di me, quindi ero "matta"?
Tornando alla tua domanda il primo sintomo di guarigione fu l' attenuarsi del fischio da arbitro a sinistra,questo non avvenne subito, avvenne dopo l' assunzione dei farmaci,della trt,ma soprattutto secondo il mio parere,dalla ripresa del sonno,ormai dormire era diventato un optional,la ripresa del sonno,quella mi confortava ed aiutava parecchio.Secondo me il fatto che non sapessi cos'avessi somatizzava molto l' acufene.La paura l' alimentava.Infatti ricordo che in particolari momenti quando ero particolarmente tesa o agitata il fischio aumentava,quando mi calmavo,s'attenuava.Ho iniziato con un ansiolitico,consigliato dal mio neurologo,un aiutino per addormentarmi ed un aiutino per l' umore...Tutto associato al rumore bianco ed al rumore della radio che emetteva fischi simili al mio.Inizialmente l'Ascoltare il fischio della radio mi irritava,mi dava fastidio,pensavo aiutasse ad aumentare il mio fischio,invece mi rendevo conto che man mano che passavano i giorni,il mio fischio si attenuava,molto graduatamente.Ogni volta che tornavo a casa accendevo la radio,non c'era una volta che mi dimenticassi.Poi un giorno entrando a casa non l' accesi,mi resi conto solo alla sera tardi che la radio era spenta,e da quel momenti mi resi conto che iniziavo a guarire.Non ero piu' schiava del fischio.Durante il giorno,quando uscivo,avevo sempre con me una radiolina che emetteva rumore bianco.Sembravo una scema.Ero schiava di quella radiolina.Mi dava sicurezza, e quando ero nel silenzio c' era lei che mi aiutava.Ho sempre evitato il silenzio totale nel periodo degli acufeni.I fischi non sparisono definitivamente,si trasformarono in ronzii,i fischi mi abbandonarono ma rimasero i ronzii,che con il cambio climatico aumentavano a dismisura.Ma non erano piu'fischi,erano ronzii,anch' essi devastanti a livello psicologico.Sentivo come quando si scioglie un' aspirina in un bicchiere, quel sccccc di quando si scioglie.Io avevo lo stesso "motivetto"nelle orecchie che percepivo ai lati delle orecchie.All' inizio dopo la morte dei fischi ce l' avevo quotidianamente,tutto il giorno.Con il passare del tempo anche quelli si attenuarono fino a sparire definitivamente.Penso che gli acufeni abbiano due livelli, il fischio classico con variazioni, ed il ronzio auricolare o sibillo.Il ronzio è l' ultimo stadio.Dopo quello c'e' la guarigione.A volte il ronzio e' talmente acuto che puo' sembrare quasi un fischio acuto.
Ma il primo sintomo di guarigione è quando ci si convince di non avere una malattia o un qualcosa che non ci passera' mai.
Il mio consiglio è di non isolarsi, ma allo stesso tempo se non si ha voglia di fare determinate cose con amici di non farle.Di ascoltare il proprio corpo.Di dire NO.Gli acufenizzati sono sensibili,forse troppo,altruisti,stanno male per delle cavolate,non riescono a fregarsene anche delle cavolate,pensano sempre al domani,sono sempre sull'agitato e pensano sempre al SE..e Se...E SE....
a volte un sano NO ci salva la vita.
Imparare a fregarsene,ad essere un po' cinici.
Questo è il primo consiglio.
Il secondo è di curarsi e di sapere che si può guarire.
Con calma,tranquilllità,tanta pazienza.
Se non si dorme si prende qualcosa che ci concigli il sonno.
Dormire bene aiuta a guarire.
Dei farmaci non si diventa dipendenti,se usati con attenzione ci danno un grande aiuto.
Ogni caso è diverso,ascoltare se stessi.
Non abbandonate la vostra passione se ne avete una.
State con persone che vi vogliono bene.
A volte anche stare con il proprio cane o gatto aiuta piu' di un amico falso!!
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« Risposta #74 inserita:: Aprile 04, 2008, 11:03:56 am »

Ciao Arianna  Sorriso.. scusa se insisto sulle tempistiche.....ho riletto i tuoi interventi e non ho capito in realtà quanto tempo è durato il tutto: da agossto 2002 fino a quando? Forse mi è sfuggito.... Grazie in anticipo per la risposta..
Salutoni, Carla..
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